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Stadio di atletica pronto, ma apertura rinviata. E ora c’è il rischio vandali

Installati sistemi di videosorveglianza per blindare l'area Il direttore dei lavori avverte: «Non si perda tempo con l'affidamento»

30 Giugno 2026, 20:00

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Stadio di atletica pronto, ma apertura rinviata. E ora c’è il rischio vandali

L’Amministrazione archivia la rifunzionalizzazione della più grande opera incompiuta della città, il gigantesco stadio di atletica di viale Sturzo per il quale, il Comune, si è avvalso di uno stanziamento di 2 milioni 960mila euro, fondi a valere sul Pnrr. Ieri, alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Raciti, del direttore dei lavori, arch. Giuseppe Bartolomei, e dei rappresentati legali dell’impresa aggiudicataria dei lavori, sono stati effettuati i collaudi per fine lavori.

Tra gli interventi più importanti certamente spicca la realizzazione della nuova pista in tartan colorato: un anello di 400 metri a sei corsie. Riqualificati servizi igienici, spazi palestre, spogliatoi e ambienti per le attività riservate agli atleti. Locali che si trovano al piano inferiore della tribuna centrale, i cui spalti sono stati rafforzati e messi in sicurezza e resi fruibili dal pubblico. Completate le aree perimetrali confinanti con l’eliporto con la realizzazione di recinzioni che delimitano i vari settori dell’impianto sportivo.

Ta le novità sostanziali c’è anche il nuovo parcheggio annesso con accessi diversificati da via La Torre: un’area di oltre 5mila metri quadrati, all’interno della quale sono state realizzate scale interne per il deflusso del pubblico con percorsi riservati ad atleti e arbitri. Per difendere l'investimento da incursioni e sciacallaggi, l'area perimetrale dello stadio - conferma l’assessore Raciti - «è stata blindata con un moderno sistema di videosorveglianza nell’intento di contrastare sul nascere ingressi illegali e atti di vandalismo».

Nonostante il traguardo storico, la struttura non sarà immediatamente accessibile. Per l'apertura dei cancelli bisognerà attendere il completamento dell'iter per l'affidamento in gestione di palestre e pista. Come spiega l’assessore Raciti «sarà necessario redigere un regolamento comunale ad hoc che garantisca un utilizzo controllato e sicuro dell'impianto». Un passaggio burocratico su cui il direttore dei lavori, l'architetto Giuseppe Bartolomei, ha voluto lanciare un monito chiaro all'Amministrazione: «Non si può perdere tempo prezioso. Il rischio concreto, infatti, è che una struttura così vasta, se lasciata vuota e non custodita, possa essere rapidamente cannibalizzata e vandalizzata, vanificando gli sforzi fatti».

Se da un lato si celebra la chiusura di un cantiere atteso da decenni, dall'altro emerge la consapevolezza che i fondi del Pnrr hanno permesso un recupero solo parziale dell'immenso complesso sportivo. Rimangono da definire altri importanti aspetti a cominciare dal mancato intervento in altre due tribune, la riqualificazione della struttura cementizia già sede del Com e la valorizzazione dell’annesso eliporto.