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il caso

Lotta ai furbetti del mancato controllo: bagnino al bar e torretta vuota, scattano le multe della Guardia Costiera

Personale di salvataggio sorpreso a servire granite, tre stabilimenti multati e tolleranza zero

01 Luglio 2026, 06:39

06:40

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L’estate è partita da appena due weekend, ma i controlli della Guardia Costiera hanno già regalato scene degne di una commedia balneare. La più clamorosa è che in uno stabilimento balneare sottoposto a controllo il bagnino, figura chiave per la sicurezza dei bagnanti, era impegnato… a servire granite e caffè ai tavoli del bar, mentre la torretta di salvataggio restava vuota. Il “bagnino-cameriere” è il simbolo di una leggerezza che può trasformarsi in pericolo.

L’episodio è emerso nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”, avviata il 16 giugno e attiva anche nei comuni di Mazara del Vallo, Campobello di Mazara e Castelvetrano. In soli quindici giorni, la Guardia Costiera ha effettuato 48 controlli a terra presso strutture balneari e circoli nautici, e 14 missioni in mare per verificare il rispetto delle distanze di sicurezza: ricordando che le imbarcazioni a motore non possono avvicinarsi entro i 300 metri dalla costa, fascia riservata esclusivamente alla balneazione.

Nonostante la campagna informativa avviata in primavera, le irregolarità sono emerse subito e con toni tutt’altro che marginali. Tre stabilimenti balneari sono stati sanzionati per assenza del servizio di salvataggio: due hanno parlato di “difficoltà nel reperire bagnini”, mentre il terzo, quello del bagnino trasformato in cameriere, ha ammesso di averlo distolto dal suo ruolo per altre mansioni. Per tutti è scattata una sanzione da 1.000 euro e una diffida immediata a ripristinare il servizio.

La Guardia Costiera ricorda che distogliere un bagnino dal suo compito non è solo un comportamento irresponsabile, ma anche un illecito contrattuale, oltre che un rischio concreto per la sicurezza dei bagnanti. Da qui la decisione di intensificare i controlli, anche con appostamenti in borghese, per verificare che le postazioni di salvataggio siano presidiate in modo continuativo. Il mare non è stato da meno: 11 violazioni in soli due weekend, un numero alto che conferma la necessità di vigilanza costante. Le infrazioni riguardano soprattutto acquascooter e altre unità a motore sorprese nella fascia dei 300 metri, una condotta considerata tra le più pericolose e sulla quale la Capitaneria annuncia “tolleranza zero”.