Trasporti
Palermo, il tram è in ritardo: i progetti fermi fino a ottobre, rinvio di 3 mesi per due tratte
La proroga è stata chiesta dall'azienda che ha ricevuto l'appalto
Novantotto giorni in più chiesti, 85 dati per la progettazione esecutiva delle nuove linee tram E2 Sud, F e due parcheggi di interscambio: la ditta appaltatrice, la D’Agostino, chiede una proroga quasi di “pari importo” rispetto ai tempi convenuti, il Comune di giorni ne concede pochi meno, con nuovo termine spostato al 23 ottobre. Oltre tre mesi, poco meno dei quattro di termine contrattuale trascorsi dal 2 marzo con il via alla progettazione da 1,394 milioni. La consegna era prevista adesso, a luglio. Invece, lancette ferme a marzo. Il 9 aprile era stata autorizzata la liquidazione del 20 per cento, fino alla richiesta di proroga, arrivata al dirigente dell’Urbanistica Roberto Biondo il 22 giugno.
Il dirigente, evocando una «relazione analiticamente articolata su criticità non dipendenti dell’impresa» rileva pure come la ditta avesse chiesto di “tirare” fino al 5 novembre. Restano dunque senza progettazione esecutiva la tratta E2 Sud, che da Francia giungerà a Mondello attraverso lo Zen, e la tratta F, destinata a proseguire logicamente la Linea 1, da via Duca della Verdura (e la stazione Giachery) fino alla stazione centrale, attraversando via Crispi e il Foro Italico. Più due parcheggi di interscambio.
Sul punto sono intervenuti Giulia Argiroffi, in commissione Urbanistica per Oso Controcorrente, e il collega Ugo Forello: «Ci chiediamo - dichiarano - cosa sia emerso per giustificare un rinvio di questa portata e se siamo ancora una volta davanti alle note criticità progettuali che da anni caratterizzano quest’opera. Dal ritardo di oltre un anno nella progettazione della tratta C, che ha comportato correttivi enormi, come l’eliminazione di tutti gli alberi di via Basile, al ritardo, anch’esso superiore a un anno, della B; dai gravissimi errori sui sottoservizi alla previsione di abbattimento di beni vincolati come Villa Pensabene; fino ai ritardi della tratta D, che hanno comportato la perdita del finanziamento, dopo una spesa per la progettazione di 27 milioni di euro e nonostante la priorità individuata dal Consiglio».