la testimonianza
Quando la medicina incontra l'umanità: l'avvocato Poidimani ringrazia il pronto soccorso dell'Umberto I
Dall'ambulanza alle dimissioni: un ringraziamento al pronto soccorso Umberto I per competenza e professionalità
Un'esperienza vissuta in un momento di difficoltà si è trasformata in un sentito attestato di stima nei confronti del personale del Pronto Soccorso dell'ospedale Umberto I. Un cittadino, l'avvocato Vincenzo Poidimani, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari che lo hanno assistito, sottolineandone la professionalità, l'umanità e la disponibilità.
Il paziente era giunto in ambulanza al nosocomio di via Testaferrata. «Durante il tragitto – racconta – i due operatori hanno assunto un atteggiamento estremamente professionale, trasmettendomi sicurezza e serenità». Giunto in ospedale, dopo il passaggio attraverso l'ingresso filtro, è stato accolto da un infermiere che, con cortesia, ha effettuato la prima valutazione clinica, trasferendolo successivamente su un'altra barella per l'esecuzione degli esami di laboratorio.
Durante l'attesa dei risultati, Poidimani ha cercato di trascorrere il tempo leggendo il giornale e scambiando qualche parola con un'anziana paziente ricoverata accanto a lui, in un clima che descrive come sereno e rispettoso.
Una volta disponibili gli esiti degli accertamenti, è stato visitato dal medico di turno. «Mi ha accolto con gentilezza e un sorriso – racconta – illustrandomi con chiarezza la mia situazione clinica e fornendomi tutte le indicazioni necessarie per proseguire la terapia a casa».
Ma ciò che più ha colpito il legale è stato l'aspetto umano dell'assistenza ricevuta. «Al momento delle dimissioni – conclude – tutti gli infermieri, nonostante la stanchezza dovuta ai ritmi di lavoro, sono venuti a salutarmi e ad augurarmi una pronta guarigione. Ho apprezzato non solo la loro competenza professionale, ma anche la cordialità e la capacità di instaurare un rapporto umano, ricambiando persino il tono scherzoso con cui mi ero loro rivolto».