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sanità

«Con queste aperture offriamo risposte concrete ai bisogni del territorio»

Inaugurati dall’Asp due ospedali e tre case della comunità hub nella cittadella dell’ex Mandalari, in via del Vespro e a Pistunina

01 Luglio 2026, 16:02

16:10

«Con queste aperture offriamo risposte concrete ai bisogni del territorio»

Si rafforza la sanità di prossimità in città. Sono stati inaugurati ieri mattina due ospedali di comunità e tre Case della comunità hub. Con le nuove strutture nella Cittadella sanitaria dell’ex Mandalari, in via del Vespro e a Pistunina, l’Asp amplia la rete dei servizi territoriali e punta a ridurre la distanza tra cittadini, cure e strutture ospedaliere.

Finanziate con i fondi Pnrr - Missione 6 Salute, le nuove strutture rappresentano per «l’Asp un investimento strategico per una sanità territoriale più accessibile e vicina ai cittadini», spiegano il direttore generale Giuseppe Cuccì, il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e il direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi. L’Azienda di via La Farina sottolinea di essere stata tra le prime in Sicilia ad aggiudicarsi i finanziamenti e a completare gli interventi nei tempi previsti, in alcuni casi anticipando le scadenze contrattuali. Un risultato arrivato dopo un percorso lungo e complesso, segnato da iter burocratici impegnativi, scadenze stringenti del Pnrr, cantieri simultanei e difficoltà tecniche e logistiche.

«Le strutture sono il frutto di anni di lavoro silenzioso, tenace e spesso faticoso. Raccogliamo i frutti di un impegno collettivo straordinario, che ha coinvolto professionisti, tecnici, amministrativi e tutto il personale dell’Azienda», concludono. I due ospedali di comunità messinesi occupano complessivamente circa 3mila metri quadrati e sono stati realizzati dalle imprese Co.in.sot srl e As Costruzioni srls, nel rispetto delle norme antisismiche, antincendio, igienico-sanitarie e di accessibilità. Si tratta di strutture intermedie a degenza breve, con prevalente gestione infermieristica, pensate per collegare l’ospedale per acuti e il domicilio del paziente.

Ogni presidio è articolato in due moduli da 20 posti letto, con camere singole e doppie dotate di servizi, aree comuni, spazi per personale sanitario e attività riabilitative, oltre a tecnologie per diagnostica e telemedicina. Gli ospedali svolgono funzioni di “step-down” dopo le dimissioni o di “step-up” per evitare ricoveri inappropriati, con accesso tramite la Centrale operativa territoriale già attiva. Sono rivolti a pazienti con acuzie minori o riacutizzazioni di patologie croniche che necessitano di assistenza sanitaria a bassa intensità clinica e sorveglianza infermieristica continuativa non garantibile a domicilio. Le Case della comunità hub inaugurate in città offriranno invece un accesso unico, integrato e multidisciplinare ai servizi sanitari e socio-assistenziali. Vi opereranno medici di medicina generale, specialisti, infermieri, operatori sociali e psicologi, con l’obiettivo di assicurare una presa in carico coordinata. Le strutture comprendono l’area dell’assistenza di prossimità, con servizi h24 o h12, infermieristica. Saranno presenti anche il punto unico di accesso e gli sportelli sociali. Trovano spazio l’area delle cure primarie, con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e infermieri di famiglia o comunità e una macro-area specialistica con diagnostica di base, area prelievi e ambulatori.

Le nuove aperture puntano a rispondere in modo più efficace ai bisogni delle comunità locali evitando di congestionare gli ospedali più grandi. Con le nuove aperture l’Asp ha realizzato quattro dei sei ospedali di comunità in programma. Si trovano a Patti, Barcellona Pozzo di Gotto e i due di Messina ai quali nelle prossime settimane si aggiungeranno anche quelli di Sant’Agata di Militello e Taormina. Per quanto riguarda le Case della comunità, le tre nuove attivazioni portano a 16 le strutture operative in provincia, di cui 4 hub e 12 spoke. Per completare il piano previsto mancano all’appello le aperture a Lipari, Milazzo, Montalbano Elicona e Sant’Agata di Militello.