Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
2 luglio 2026 - Aggiornato alle 11:49
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Palermo

«Bruciati 12 milioni del Pnrr per asili e mense»: il rapporto dei Cinquestelle sulle strutture perse

Il report è stato presentato dal deputato Varrica e dal consigliere Randazzo

02 Luglio 2026, 09:10

09:20

«Bruciati 12 milioni del Pnrr per asili e mense»: il rapporto dei Cinquestelle sulle strutture perse

L'asilo incompiuto in viale Michelangelo

Quasi 12 milioni di euro di fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per asili nido, scuole dell’infanzia e mense scolastiche sono andati persi per mancata realizzazione o rinuncia. È quanto emerge dallo studio presentato ieri dal Movimento 5 stelle che ha passato ai raggi x le opere che dovevano essere completate entro il 30 giugno, termine per l'ultimazione di tutti gli interventi.

«Il quadro che emerge è gravissimo - hanno commentato il deputato regionale Adriano Varrica e il consigliere comunale Antonino Randazzo, autori del documento – su 25 interventi censiti, per oltre 20 milioni di euro, ben 15 risultano persi, ovvero il 60% del totale, per quasi 12 milioni di euro, pari a circa il 59% delle risorse Pnrr destinate a questi progetti”.

Lo studio del ha ricostruito in maniera dettagliata lo stato dei finanziamenti destinati al Comune di Palermo: gli importi assegnati, le rinunce, i cantieri, i ritardi, le opere concluse e quelle che, alla luce della documentazione disponibile, risultano ormai fuori dal Pnrr. Nel dettaglio, sono sette gli interventi che stati formalmente oggetto di rinuncia o di revoca per un totale di 4.819.368,17 euro, mentre altri otto risultano troppo indietro rispetto alla scadenza e non potranno essere completati in tempo, per ulteriori 9.883.285,32 persi. Gli istituti che avrebbero avuto accesso all’importo maggiore sono il plesso Borsellino di Borgo Nuovo e l’asilo ex Linus di via Calandrucci, a cui sarebbero andati più di un milione di euro ciascuno. Persi nel primo caso per mancata realizzazione e nel secondo per rinuncia. Fra gli edifici scolastici che non vedranno i finanziamenti c’è anche l’asilo Parisi al Borgo Vecchio, quello di via Altofonte e quello di via Evangelista Di Blasi. Il dettaglio delle scuole e delle cifre per i singoli interventi sono consultabili sul portale internet del deputato Adriano Varrica, che insieme a Randazzo ha ispezionato nelle scorse settimane gli istituti per verificare lo stato reale delle opere. L’unico intervento che risulta portato a termine è la riqualificazione dell'ex asilo rurale Principe Umberto, in via Di Dio, per 715 mila euro, che rappresenta appena il 3,5% delle risorse Pnrr complessive considerate.

«Altri nove interventi, per un importo complessivo che si avvicina agli 8 milioni di euro (circa il 38% delle risorse), risultano ancora in corso (l’asilo XXVII Maggio allo Sperone verrà consegnato a metà luglio) o comunque privi degli atti conclusivi necessari», scrivono Varrica e Randazzo. «Un’occasione sprecata», per i 5 stelle, che rinviano la responsabilità all’amministrazione comunale. «Le risorse del Pnrr - dicono Varrica e Randazzo - avevano aperto una prospettiva storica per la città. Milioni di euro destinati alla costruzione di nuovi asili nido, nuove scuole dell’infanzia, mense scolastiche moderne, spazi educativi e servizi essenziali per le famiglie avrebbero potuto colmare un ritardo che Palermo si trascina da decenni. I numeri parlano da soli e sono impietosi. Il sindaco Lagalla e l’assessore Tamajo - si legge nel documento - sono responsabili di questo fallimento. Se avessero accettato la proposta del Movimento 5 stelle per delegare i sette progetti di edilizia scolastica dei fondi ex Gescal alla Regione, avremmo potuto liberare fondamentali risorse umane degli uffici comunali per dedicarle al Pnrr. E invece, con arroganza mista a menefreghismo, hanno ignorato l’opportunità compromettendo sia i fondi Pnrr che quelli ex Gescal, altri 22 milioni di euro”.