Il blitz
Al Pigno il covo dei Kalashnikov: l'arsenale individuato e sequestrato dai carabinieri
Nel quartiere della zona sud di Catania sequestrati caricatori, parti d'arma e munizioni non solo del fucile d'assalto Ak-47. Rilievi balistici in corso
Nel quartiere Pigno, nella zona sud di Catania tra Librino e un noto centro commerciale, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale hanno individuato e posto sotto sequestro un ingente quantitativo di munizionamento e parti d’arma, occultati in due differenti nascondigli.
Nel primo intervento, i militari hanno rinvenuto un borsone ben nascosto tra la vegetazione di un terreno incolto del quartiere. All’interno erano stati collocati due caricatori per fucile d’assalto AK-47 "Kalashnikov", un caricatore per pistola mitragliatrice PM12, due caricatori per pistola semiautomatica e oltre 90 cartucce di vari calibri, tra cui munizionamento 7,62×39 per AK-47. Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli accertamenti tecnico-balistici volti a verificarne l’eventuale impiego in precedenti episodi delittuosi.
Una seconda attività investigativa, sviluppata sulla base di ulteriori elementi informativi, ha indirizzato l’attenzione sull’area retrostante un campo di calcio. Dopo un’accurata perlustrazione, gli investigatori hanno scovato, sotto un albero, una pochette contenente diverso materiale balistico. In particolare, sono state sequestrate 38 cartucce calibro 7,62×39 per AK-47, 30 cartucce calibro .357 Magnum, 7 cartucce calibro 9×21, 8 cartucce calibro .40 S&W, 5 cartucce calibro .50 Action Express, nonché 26 bossoli e 23 ogive dello stesso calibro. Anche in questo caso i reperti sono stati catalogati e vincolati per i successivi esami tecnici disposti dall’Autorità Giudiziaria. La varietà dei calibri rinvenuti, compatibili con armi lunghe da guerra e con diverse tipologie di armi comuni da sparo, indica la potenziale disponibilità di armamenti eterogenei da parte di ambienti criminali. Tale circostanza conferisce particolare rilievo investigativo ai due sequestri e rende decisivi gli approfondimenti balistici tuttora in corso. I ritrovamenti hanno consentito di sottrarre alla criminalità un significativo quantitativo di munizioni e componenti d’arma che avrebbero potuto alimentare attività delittuose o essere impiegati per la commissione di gravi reati. Le indagini proseguono per ricostruire la provenienza del materiale, accertare possibili collegamenti con fatti criminosi precedenti e identificare i soggetti che ne detenevano la disponibilità.
