L'inchiesta
Galvagno, il Tribunale deciderà dopo l'estate sulla richiesta di spostare il processo a Catania
Il presidente dell'Ars è accusato di corruzione
Si torna in aula il 17 settembre. Il Tribunale di Palermo scioglierà in quella data la riserva sull'eccezione di incompetenza territoriale presentata dalla difesa del presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno. Oggi è stato il turno della procura replicare all'istanza mossa dai legali del meloniano. I pm hanno ribadito che il primo caso di peculato collegato all'uso improprio dell'autoblu è quello del 21 dicembre a Palermo. I sostituti hanno evidenziato che gli episodi catanesi citati dagli avvocati di Galvagno a fondamento della richiesta di migrazione del procedimento non sono stati qualificati come reato poiché non è stato trovato il riscontro a una condotta illecita.
Galvagno è sotto processo per corruzione, peculato, falso e truffa nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei fondi all'Ars che - secondo l'impostazione accusatoria - sarebbero stati pilotati per poter sponsorizzare eventi promossi dalle fondazioni Tommaso Dragotto e Marisa Bellisario. Enti che avevano come rappresentante l'imprenditrice Marcella Cannariato, che ieri è stata rinviata a giudizio proprio per lo stesso filone investigativo assieme all'ex portavoce di Galvagno Sabrina De Capitani e a due manager della comunicazione.