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Ciclovia in via Roma senza cordolo: presentato il progetto, ma è scontro tra il Comune e la Consulta della bicicletta
La nuova pista e la riqualificazione da 1,4 milioni
La futura rivoluzione della viabilità in via Roma accende il dibattito a Palermo. I progettisti dello Studio Volo, su incarico dell’Ufficio mobilità sostenibile del Comune, hanno ultimato il progetto esecutivo che prevede non solo la nascita di una nuova ciclovia, ma anche il rifacimento dell'intera pavimentazione stradale e la riqualificazione profonda di piazza San Domenico e piazzetta Due Palme. Un maxi-intervento da 1,4 milioni di euro, finanziato su input del Consiglio Comunale, che si appresta a sbarcare in gara d'appalto. A far discutere, però, è la scelta tecnica della corsia ciclabile "senza cordolo", che ha aperto una netta frattura tra l'amministrazione e i rappresentanti dei ciclisti urbani.
Dal punto di vista di Palazzo delle Aquile, il progetto rappresenta la migliore sintesi possibile tra le diverse anime che compongono il traffico di un'arteria vitale come via Roma. L'obiettivo primario è togliere i ciclisti dall'attuale condizione di totale promiscuità con auto, autobus e mezzi pesanti, che li espone a rischi elevatissimi.
La soluzione individuata prevede due piste monodirezionali separate dalla carreggiata principale tramite segnaletica e dispositivi retroriflettenti (i cosiddetti "occhi di gatto"). La scelta di non inserire un cordolo rigido, spiega l'amministrazione, risponde a precise necessità logistiche e di ordine pubblico: via Roma è percorsa continuamente da ambulanze e vigili del fuoco. In caso di ingorgo, l’assenza di barriere fisiche e la presenza di un piccolo spazio intermedio permetterebbero ai mezzi di soccorso di scavalcare la corsia per superare gli ostacoli.
Di parere critico la Consulta della Bicicletta, che boccia senza appello la decisione dei tecnici e chiede modifiche immediate per non correre il rischio di sprecare denaro pubblico.
«Con rammarico apprendiamo che il progetto esecutivo non prevede il cordolo di separazione dal traffico veicolare», attacca Dario Stellino, portavoce della Consulta. «In questo modo verrà realizzata un'infrastruttura che non garantisce né efficienza né sicurezza a chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto. È noto che via Roma è tra le strade dove si registrano i più gravi e alti numeri di incidenti in città. Proprio per l'importanza di questo asse viario, avevamo ribadito la necessità di una barriera fisica. Chiediamo una variazione del progetto per scongiurare la nascita di un'opera inutilizzabile in sicurezza».
«Nel prendere atto delle critiche della Consulta — ha dichiarato l’assessore alla Rigenerazione urbana e alla Mobilità, Maurizio Carta — sono certo che essa eserciterà il suo ruolo propositivo, aiutando il Comune e la cittadinanza a sperimentare soluzioni concrete, anche incrementali e adattive. L'invito è a non osteggiare pregiudizialmente interventi migliorativi immediati, conformi alle norme, che possano concorrere alla necessaria transizione».