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un orizzonte simbolico e creativo

L’arte moderna unisce le due sponde dello Stretto

Nel parco urbano dell’ex Fiera il ministro Giuli ha inaugurato la “Fontana Ferma” installata anche in piazza De Nava a Reggio Calabria

02 Luglio 2026, 19:10

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L’arte moderna unisce le due sponde dello Stretto

Messina e Reggio Calabria si uniscono in un orizzonte simbolico e creativo, trasformando lo Stretto in una piattaforma di dialogo tra Europa, Africa e Mediterraneo. Un ponte culturale e artistico che unisce simbolicamente le due sponde dello Stretto attraverso il linguaggio universale dell’arte moderna.

Un insieme di simboli sintetizzati nelle due installazioni della “Fontana Ferma” dell’artista Piero Pizzi Cannella che con la sua simbologia, ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. Due comunità unite dalla stessa storia e dalla stessa cultura, geograficamente tenute distanti dal mare, ma idealmente tenute unite da un ponte culturale e artistico.

Un’opera doppia inaugurata dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e collocata, attraverso le due installazioni, nell’area dell’ex Fiera, nel cuore dell’Agorà dello Stretto, e a piazza De Nava, a Reggio Calabria, proprio di fronte al Museo Archeologico.

Le opere giungono nelle due città a seguito della partecipazione del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria a due differenti programmi promossi dalla Direzione generale creatività contemporanea del ministero della Cultura. Il progetto di acquisizione dell’opera destinata a incrementare la collezione del museo di Reggio Calabria è stato infatti selezionato nell’ambito dell’avviso pubblico Pac2025 - Piano per l’arte contemporanea, che sostiene proposte progettuali per l’acquisizione, la produzione e la valorizzazione di opere dell’arte e della creatività contemporanee destinate al patrimonio pubblico italiano. Il progetto di produzione dell’opera destinata a Messina è stato selezionato, invece, nell’ambito del programma “Il museo rigenera”.