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le denunce

Palermo, il centro storico si sgretola: rifiuti, carrellati abbandonati e residenti senza parcheggi

La richiesta per più controlli e videosorveglianza

03 Luglio 2026, 06:30

Palermo, il centro storico si sgretola: rifiuti, carrellati abbandonati e residenti senza parcheggi

Il centro storico di Palermo somiglia sempre più ad una zona franca. Un luogo difficile da abitare, segnato da cumuli di rifiuti nelle aree limitrofe, carenza cronica di parcheggi per i residenti e disagi che vanno ben oltre qualche episodio isolato.

Chi immagina di trasferirsi nel cuore della città dovrebbe forse riflettere con maggiore attenzione: a raccontare la realtà quotidiana sono gli stessi residenti, sempre più spesso costretti a fare i conti con problemi persistenti e che, attualmente, difficilmente trovano una soluzione concreta.

Tra movida notturna e flussi turistici, in un contesto che conserva ancora il fascino dei palazzi nobiliari, si accumulano criticità ormai strutturali: dalla gestione dei rifiuti, alla difficoltà di trovare parcheggio,

I carrellati, nati per la raccolta differenziata, ad esempio, finiscono infatti per trasformarsi in punti di abbandono indiscriminato, utilizzati anche da chi proviene da altre zone della città. Il flop è duplice: invivibilità da un lato e degrado e insicurezza dall’altro.

«Sui carrellati conduciamo una battaglia da anni – dichiara il vicepresidente della I circoscrizione, Antonio Nicolao – perché troppo spesso vengono utilizzati in modo improprio dai cittadini. Abbiamo segnalato e fatto rimuovere diverse situazioni critiche: da piazza Fonderia a via del Bastione».

Tra gli esempi più evidenti anche via Parrocchia dei Tartari, indicata come discarica abusiva, e la stessa piazza Fonderia: qui, spiega Nicolao, «prima erano presenti i carrellati e oggi non ci sono più, a dimostrazione che intervenire è possibile».

Il nodo principale resta quello dei controlli. «Gli ispettori ambientali avrebbero dovuto rappresentare una soluzione, ma oggi risultano insufficienti», afferma il vicepresidente.

In questo contesto si inserisce la lettera inviata al sindaco da un residente del centro storico, Maria Gabriella Pantalena, che solleva anche la questione dei parcheggi inserendola in una condizione che descrive in “progressivo peggioramento”.

Il punto, sottolinea, non è avere un posto sotto casa, ma poter contare su soluzioni per chi vive stabilmente nel quartiere: «Si chiede però vengano individuate aree dedicate ai residenti nelle immediate vicinanze: vorremmo poter avere in concessione un piccolo spazio pubblico antistante il condominio da destinare alla riserva di posti auto per soli residenti».

Sul fronte sicurezza e tutela delle attività economiche interviene anche Confimprese Palermo. Nel corso di un’audizione in Commissione regionale Antimafia presieduta da Antonello Cracolici, il presidente Giovanni Felice ha sottolineato la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione: «Occorre rifinanziare le misure regionali destinate ai sistemi di videosorveglianza. La tutela delle imprese si misura nella capacità dello Stato e dell’intero sistema economico di fare sentire l’imprenditore meno solo».

La proposta, dunque, è sul potenziamento di controllo e il collegamento con le centrali delle forze dell’ordine. Un’esigenza espressa nei giorni precedenti da diversi soggetti, compresi esponenti politici ed esponenti delle attività produttive cittadine.