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L'ordinanza

Operazione "Abisso": Riesame annulla misura nei confronti di Pandetta

Il Tribunale della Libertà ha accolto il ricorso della difesa. Il trapper catanese è in cella a Prato per scontare la condanna definitiva per spaccio ed evasione.

03 Luglio 2026, 12:33

Niko Pandetta

Niko Pandetta

Il Tribunale del Riesame di Catania ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Niko Pandetta emessa dal gip nell'ambito dell'inchiesta antidroga "Abisso".

Il collegio ha accolto, quindi, il ricorso presentato dall'avvocato Riccardo Floris del foro di Cagliari.

Il trapper catanese, al momento detenuto al carcere di Prato per scontare la condanna definitiva per spaccio ed evasione, è indagato per due episodi di droga con l'aggravante dell'agevolazione al clan Cappello-Bonaccorsi.

Pandetta è nipote del padrino al 41bis, Turi Cappello, fondatore dell'omonima famiglia mafiosa.

Le motivazioni del Tribunale del Riesame arriveranno fra 45 giorni.

«Oggi è arrivato l'esito del ricorso che ho discusso nel corso dell'udienza del 30 giugno scorso: la mia istanza si basa sia sull'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza che sull'attualità delle esigenze cautelare. Aspettiamo di leggere le motivazioni per comprendere quali valutazioni hanno fatto i giudici della libertà», ha commentato a "La Sicilia" il difensore di Pandetta.

Il 9 luglio, inoltre, si svolgerà l'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Firenze per discutere dell'applicazione della misura alternativa al carcere.

Pandetta, infatti, era stato già scarcerato l'autunno scorso per essere destinato a una comunità terapeutica: la struttura non è risultata idonea e quindi il provvedimento era stato revocato. Da qui la nuova istanza dell'avvocato Floris, che discuterà la settimana prossima.

«Era importante arrivare al 9 luglio senza alcuna misura in essere».