la storica visita
Il Pontefice a Lampedusa: bagno di folla per Leone al Campo Sportivo per la messa
Tredici anni dopo i fiori gettati in mare da Bergoglio, la Chiesa torna a stringersi attorno agli ultimi. Prevista la benedizione della targa al molo Favarolo
Ore 10,09 - Dopo il saluto del sindaco Filippo Mannino, ora parla il Pontefice che ha ricambiato il saluto e si appresta ora a presiedere la messa.
Ore 10,00 - Il Papa è arrivato al Campo Sportivo per incontrare sulla papamobile lampedusana la folla. Alle 10,30 ci sarà la messa e l'omelia.

Ore 9,46 - Il Papa è appena giunto al molo Favarolo, dove tra poco scoprirà la targa che dedica l'approdo a Papa Francesco. Il Pontefice sta salutando alcuni ospiti dell'hotspot, giunti a Lampedusa nei giorni scorsi.

Ore 9,32 - Il Papa alla Porta d'Europa ha pregato davanti al mare da solo. Sullo sfondo le motovedette. E anche una curiosità: a causa del vento è volata via la papalina, che è stata poi recuperata da un assistente. Quella del Papa da solo davanti all'orizzonte e al mare infinito è profondissima
Ore 9,29 - Leone XIV è alla Porta d'Europa dove ha incontrato una famiglia di migranti e tenendo per mano i bambini ha attraversato la Porta, simbolo dell'accoglienza a Lampedusa.

Ore 9,27 - Le immagini dell'aereo dei Papa che atterra a Lampedusa
Ore 9.15 - Il Papa al cimitero di Lampedusa ha deposto un mazzo di fiori sulla tomba di alcuni dei migranti sepolti nell'isola. E' quella "Carezza ai morti" evocata ieri dall'arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano.

Ore 8.58 - Il volo dell'Aeronautica Militare italiana con a bordo Leone XIV è atterrato all'aeroporto di Lampedusa. Il Pontefice sarà accolto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e dal presidente della Regione Renato Schifani.
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Il primo momento della visita pastorale prevede una tappa al cimitero, dove riposano anche migranti morti in mare durante i viaggi della speranza, per la deposizione di un omaggio floreale sulle tombe.
Successivamente si dirigerà alla "Porta d’Europa", quindi al Molo Favaloro: qui benedirà la targa che intitola il molo a Papa Francesco e rivolgerà un saluto ad alcuni migranti.
Alle 10 è prevista la celebrazione della messa e, al termine, i saluti alle autorità, ai bambini malati e ai volontari, prima del rientro in Vaticano intorno alle 12.30.
Tredici anni dopo lo storico approdo di Papa Francesco, Lampedusa torna a essere il baricentro spirituale e morale dell’Europa con l’arrivo, oggi, di Papa Leone.
Dal molo simbolo della rotta del Mediterraneo centrale, il Pontefice rilancia un appello forte all’accoglienza e alla tutela della dignità umana, in continuità con il discorso tenuto meno di un mese fa nel porto di Arguineguin, a Gran Canaria.
È un viaggio guidato da un preciso “filo rosso”, come ha sottolineato l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano. Un itinerario che lega le Canarie a Pavia nel nome di santa Francesca Cabrini, patrona dei migranti, e approda all’ultimo lembo d’Italia per riprendere quel seme gettato il 13 luglio 2013 da Jorge Mario Bergoglio.
Allora, Papa Francesco sorprese il mondo lanciando una corona di fiori in mare e denunciando la “globalizzazione dell’indifferenza”.
Le attese per le parole di Papa Leone sono altissime. Sull’isola si percepisce l’aspettativa di un messaggio di portata storica, tanto che si evoca la possibilità di un anatema contro i trafficanti di esseri umani, sul modello di quello celeberrimo con cui Giovanni Paolo II si rivolse ai mafiosi.
Un grido di umanità che contrasta con il clima di tensione denunciato dalle Ong, secondo cui Lampedusa sarebbe ormai “militarizzata” e sottoposta a un regime di “segregazione” per chi sbarca.
Ad accogliere il Successore di Pietro in aeroporto è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Sull’isola è presente anche don Mattia Ferrari, cappellano di Mediterranea Saving Humans, che sui social ha ricordato come il compito del Papa sia “confermare nella fede”, abbracciando “il dramma dei più fragili e indifesi come chi rischia la vita nel Mediterraneo”.
Il programma della giornata è fitto e altamente simbolico. Alle 9:00, in arrivo dal Vaticano, il Pontefice apre la visita al cimitero, dove depone un omaggio floreale su alcune tombe. Le successive tappe sono la Porta d’Europa e il molo Favarolo, epicentro degli approdi, dove Leone scoprirà una targa per intitolare il molo a Papa Francesco. Qui, prima di trasferirsi allo stadio per la messa davanti a circa 10.000 fedeli, è previsto un incontro personale con alcuni migranti. Il decollo per il rientro a Roma è fissato alle 12:30, a conclusione di quella che l’arcivescovo Damiano definisce un’ulteriore, decisiva, “carezza ad ogni uomo e donna migrante”.