Nel Palermitano
Petralia, ancora una tentata truffa del "finto carabiniere" in trasferta: arrestato messinese con obbligo di dimora a Catania
L'uomo ha fornito false generalità per ingannare i militari, l'arresto è stato convalidato
Prosegue l’azione della compagnia carabinieri di Petralia Sottana nel contrasto alle truffe in danno delle persone anziane, "fenomeno criminale - si legge in una nota dei carabinieri - che continua a rappresentare una delle principali priorità operative dell'Arma". L’operazione scaturisce da numerose segnalazioni giunte nella stessa giornata da cittadini del comprensorio madonita, presi di mira da telefonate sospette con il noto modus operandi del "finto Carabiniere". I residenti hanno subito allertato il numero di emergenza Unico 112 e la locale stazione, permettendo ai militari di attivare immediatamente il piano di prevenzione e repressione. Grazie alla rapida circolazione delle informazioni tra la centrale operativa e le pattuglie sul territorio, i carabinieri della stazione di Petralia Soprana hanno individuato e controllato un uomo ritenuto sospetto che, nel tentativo di eludere gli accertamenti, ha fornito false generalità. Lo stratagemma non ha indotto in errore gli investigatori che, sono riusciti a individuare la vera identità dell'uomo, un pregiudicato di 44 anni, originario di Messina ma di fatto domiciliato a Catania, il quale era già sottoposto alle misure cautelari dell'obbligo di dimora nel Comune di Catania e dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Al termine degli accertamenti, l’indagato è stato arrestato in flagranza di reato per falsa attestazione a un pubblico ufficiale. L'arresto è stato successivamente convalidato dal gip di Termini Imerese.