Sindacati
Pierpaolo Bombardieri rieletto all’unanimità segretario generale della Uil: «Squadra che vince non si cambia»
Al XIX congresso di Padova confermata la linea su detassazione dei rinnovi contrattuali, lotta alla precarietà e centralità dell’intelligenza artificiale nel dibattito sindacale
Pierpaolo Bombardieri è stato rieletto all’unanimità segretario generale della Uil al termine del XIX congresso nazionale, tenutosi alla Fiera di Padova. Bombardieri, alla guida del sindacato dal 4 luglio 2020 e già confermato senza voti contrari il 15 ottobre 2022 durante il XVIII congresso a Bologna, ha salutato la rielezione con un messaggio netto: «Squadra che vince non si cambia». Confermati anche i componenti della segreteria nazionale.
«È stato un percorso lungo, complicato» — ha detto Bombardieri subito dopo la proclamazione —: non ci siamo fatti tanti amici, ma abbiamo le spalle larghe e, come diciamo sempre, soldi e paura mai avuti e mai ne avremo. Rivolgendo ringraziamenti alla sua squadra, il segretario ha evidenziato la continuità della linea politica e organizzativa della Uil per il prossimo triennio.
Un passaggio centrale del congresso è stata la relazione sul dialogo con il governo. Bombardieri ha espresso soddisfazione per l’intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha partecipato ai lavori del congresso. In particolare, ha apprezzato la disponibilità espressa dall’esecutivo sulla richiesta della Uil di prorogare la detassazione sugli aumenti di retribuzione nei rinnovi contrattuali previsti per il 2027 e il 2028 — una misura che, secondo il segretario, favorisce il rinnovo dei contratti e aumenta i salari in busta paga per chi percepisce fino a 35.000 euro lordi annui.
Sul punto, Bombardieri ha dichiarato: «Si tratta di una misura importante, perché favorisce i rinnovi e porta più soldi in busta paga per chi guadagna fino a 35 mila euro lordi l’anno». Dal canto suo, Meloni ha confermato la disponibilità a includere la detassazione dei rinnovi anche nella prossima manovra, secondo quanto emerso durante il congresso.
Precarietà e rapporto con la politica: luci e ombre Pur apprezzando l’intervento della premier, Bombardieri ha sottolineato che «ci sono sempre luci e ombre» e ha rilanciato la proposta Uil sulla precarietà: rendere le assunzioni a tempo indeterminato la regola, lasciando la gestione della flessibilità alla contrattazione con i sindacati. Una proposta su cui, ha detto, la premier non si è espressa in modo diretto.
Il segretario ha anche fatto il punto sui rapporti con il governo e con la Confindustria: «Col governo c’è dialogo. Con la Confindustria siamo pronti a camminare per trovare un’intesa per rinnovare le relazioni industriali». Secondo Bombardieri, è necessario aggiornare il modello contrattuale introducendo verifiche annuali delle retribuzioni rispetto all’inflazione, estendendo le elezioni delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro e applicando l’articolo 39 della Costituzione misurando la rappresentanza e stabilendo la validità erga omnes dei contratti.
Dai conflitti agli accordi: la svolta del 2025 Bombardieri ha ripercorso la complessa fase degli ultimi anni: «Fino al 2024 i governi hanno deciso le manovre senza confrontarsi con il sindacato. Per questo abbiamo fatto scioperi generali». Il segretario ha quindi spiegato il cambiamento di strategia nel 2025, quando la Uil ha scelto di non aderire a ulteriori astensioni dopo aver ottenuto aperture concrete, tra cui l’accoglimento della proposta Uil di detassare i rinnovi contrattuali e i premi aziendali con uno stanziamento di 2 miliardi. «Per questo non abbiamo scioperato. Come vede, sempre decisioni prese sul merito», ha commentato.
Intelligenza artificiale, salario e orario di lavoro Al centro del dibattito congressuale è stata posta anche la sfida dell’intelligenza artificiale. Bombardieri ha chiesto che i benefici economici prodotti dall’Ai vengano redistribuiti e ha rilanciato l’idea di ridurre l’orario di lavoro «a parità di salario», con l’obiettivo di condividere i guadagni di produttività e tutelare l’occupazione. «Già prima dell’arrivo dell’intelligenza artificiale non poche imprese hanno ridotto l’orario cambiando il loro modello produttivo — ha osservato —. Si può fare e lo si può fare anche con l’Ai».
Sulle preoccupazioni espresse dalla premier riguardo agli effetti dell’Ai sulla democrazia e sull’occupazione, Bombardieri si è mostrato concorde: «La preoccupazione è fondata — ha detto —. Per questo vogliamo un’intesa tra governo e parti sociali. Il rischio occupazionale c’è, ma dobbiamo gestirlo. Regole nazionali non bastano, servono strategie internazionali».
Tassazione, previdenza e mobilitazioni territoriali Nel corso del congresso il segretario generale ha indicato altre priorità per la Uil: ridiscutere la tassazione che grava su regioni e comuni, con l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale su lavoratori, lavoratrici e pensionati; combattere la precarietà e affrontare la riforma della previdenza. Bombardieri ha annunciato che a partire da settembre la Uil partirà con iniziative capillari sul territorio per sollecitare amministrazioni locali e regionali a ridurre le tasse e aumentare il reddito disponibile nelle buste paga e nelle pensioni.
Pluralismo sindacale e relazioni industriali Sul piano politico-sindacale, Bombardieri ha rilevato come, dopo il congresso, la Cgil appaia il principale sindacato «all’opposizione». «Il pluralismo sindacale è una ricchezza — ha detto —. Io valorizzerei l’intesa che, insieme, Cgil, Cisl e Uil abbiamo raggiunto per proporre alle imprese una riforma delle relazioni industriali».
Conclusione Con la rielezione di Bombardieri, la Uil conferma una linea di forte continuità: dialogo con le istituzioni quando produce risultati concreti, difesa dei salari e dell’occupazione, e una forte attenzione alle trasformazioni tecnologiche come l’intelligenza artificiale. Nei prossimi mesi la prova sul campo sarà rappresentata dai tavoli per i rinnovi contrattuali, dalla spinta per la detassazione promessa e dall’avvio delle mobilitazioni territoriali annunciate per settembre.