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Cavadonna

Sindacato chiede verifiche igienico-sanitarie nel carcere di Siracusa: segnalate cimici dei letti e roditori

L’Osapp denuncia potenziali rischi biologici per il personale e annuncia un esposto all’Organo di vigilanza del ministero della Giustizia

04 Luglio 2026, 16:04

16:10

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L’Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp) ha formalmente chiesto verifiche sulle condizioni igienico-sanitarie di alcune celle della casa circondariale di Cavadonna a Siracusa, segnalando la presunta presenza di parassiti — in particolare cimici dei letti — e l’ipotizzato avvistamento di roditori nei corridoi del piano terra. La richiesta è stata inviata al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, che dovrà valutare e disporre i controlli necessari.

«Laddove tali circostanze venissero ufficialmente verificate — ha dichiarato il segretario provinciale dell’Osapp, Giuseppe Argentino — configurerebbero un potenziale rischio biologico per la salute degli operatori di polizia penitenziaria. Parliamo di donne e uomini dello Stato che oggi manifestano il comprensibile timore di poter contrarre patologie o di veicolare involontariamente tali asseriti agenti infestanti verso i propri nuclei familiari».

Argentino ha annunciato inoltre l’intenzione di promuovere un intervento presso l’Organo di vigilanza interno del ministero della Giustizia per sollecitare un rapido accertamento e misure correttive. Il sindacato chiede ispezioni immediate, sanificazioni adeguate e, se necessario, interventi strutturali per garantire condizioni di lavoro sicure e il rispetto della dignità dei detenuti.

L’allarme sollevato dall’Osapp mette in luce due criticità principali: da un lato i rischi per la salute del personale penitenziario, esposto quotidianamente a possibili agenti infestanti; dall’altro la preoccupazione per la sicurezza igienico-sanitaria degli stessi detenuti. La presenza di cimici dei letti e la circolazione di roditori sono elementi che, se confermati, richiedono interventi tempestivi di derattizzazione, disinfestazione e, se del caso, la revisione delle condizioni strutturali e di pulizia delle celle e delle aree comuni.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali dal Provveditorato regionale né dalla direzione della casa circondariale di Siracusa. Le autorità competenti sono chiamate ora a chiarire le segnalazioni, a informare tempestivamente il personale e a pianificare le eventuali azioni sanitarie e organizzative.

La vicenda riaccende il dibattito sulle condizioni di lavoro nelle carceri italiane: negli ultimi anni sindacati e associazioni avevano ripetutamente segnalato carenze di personale, criticità logistiche e necessità di interventi strutturali che possono avere ricadute dirette sulla salute e sulla sicurezza sia degli agenti che dei detenuti.

Cosa potrebbe accadere nei prossimi giorni

- Il Provveditorato regionale potrebbe disporre un’ispezione immediata per verificare la fondatezza delle segnalazioni.

- In caso di riscontro, sono attese operazioni di disinfestazione e derattizzazione e, se necessario, la temporanea riassegnazione di detenuti o la chiusura cautelare di aree interessate.

- L’Osapp porterà la questione davanti all’Organo di vigilanza del ministero della Giustizia per chiedere follow-up e tutele per il personale.

La comunità locale e i familiari degli operatori rischiano di essere coinvolti emotivamente dalla situazione; per questo il sindacato sollecita massima trasparenza e rapidità di intervento. Resta ora da conoscere l’esito delle verifiche ufficiali per comprendere l’entità del problema e le misure che verranno adottate per rispondere ai rischi segnalati.