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Terremoto

Scossa di magnitudo ML 3.7 nello Stretto di Messina: paura ma nessun danno

Il sisma, registrato dalla Sala INGV‑Roma, ha avuto ipocentro a 10 km di profondità; la magnitudo e la distanza dalle coste non hanno provocato danni

04 Luglio 2026, 18:08

18:10

Scossa di magnitudo ML 3.7 nello Stretto di Messina: paura ma nessun danno

Ingv Terremoti

Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.7 è stata registrata oggi, 4 luglio 2026, alle 15:46:53 UTC (17:46:53 ora italiana) nello Stretto di Messina, con epicentro indicato a latitudine 37.8822 e longitudine 15.5343 e ipocentro a 10 chilometri di profondità. La Sala Sismica INGV‑Roma ha localizzato l'evento; al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o a cose. La scossa — avvenuta nelle acque tra la costa calabrese (Reggio di Calabria) e quella siciliana (provincia di Messina) — è stata avvertita in diversi centri abitati della fascia dello Stretto, ma non ha provocato conseguenze rilevanti. Le autorità locali e i vigili del fuoco hanno confermato l'assenza di danni strutturali significativi e non sono state riportate richieste di intervento straordinarie.

L'evento si inserisce in una breve successione di attività sismica nell'area: secondo le stesse comunicazioni, il sisma odierno fa seguito a un evento registrato al largo delle Isole Eolie due giorni fa e a un altro verificatosi sette giorni prima nella stessa fascia dello Stretto, entrambi senza ripercussioni gravi per la popolazione. Il ripetersi di scosse di moderata entità è compatibile con l'attività sismica tipica della regione, caratterizzata dalla complessa convergenza tra zolle e da strutture tettoniche costiere e sottomarine.

Esperti dell'osservatorio hanno ricordato che una magnitudo inferiore a 4.0 raramente provoca danni quando l'epicentro è al largo e la profondità è dell'ordine di qualche decina di chilometri; tuttavia la percezione del terremoto può risultare intensa nelle aree costiere più vicine. La profondità ipocentrale stimata in 10 km è relativamente bassa, il che tende a rendere la scossa più avvertibile in superficie, ma l'assenza di danni indica che l'energia rilasciata è stata comunque limitata.

Le autorità raccomandano di:

- Seguire le istruzioni dei vigili del fuoco e della protezione civile locale.

- Controllare eventuali danni alle proprie abitazioni (crepe, caduta di intonaco) e, in caso di danni rilevanti, segnalarli ai numeri di emergenza.

- In caso di dopo-scosse, mantenere la calma e adottare le procedure di sicurezza: ripararsi sotto strutture portanti (tavoli robusti), allontanarsi da finestre, pensiline e cornicioni.

- Tenere pronta una piccola scorta di emergenza (torcia, acqua, documenti essenziali).

Cosa osservare nelle ore successive Dopo scosse come quella odierna è possibile che si verifichino piccole repliche: la loro entità tende a diminuire nel tempo, ma è buona prassi monitorare gli aggiornamenti ufficiali dell'INGV e delle autorità locali per ogni nuova informazione sulla sequenza sismica.

La Sala Sismica INGV‑Roma rimane il punto di riferimento per i dati tecnici sull'evento; per aggiornamenti ufficiali si raccomanda di consultare i bollettini dell'INGV e le comunicazioni della Protezione Civile regionale. Al momento la situazione è sotto controllo e non sono segnalati danni a persone o cose.