criminalità
Kalashnikov e pistole: Catania sotto pressione e la risposta dello Stato
Nuovo blitz interforze stavolta a San Cristoforo e in città arriva la Commissione regionale Antimafia
L’ultima sparatoria di via Stazzone a Cibali e i recenti spari di kalashnikov in viale Biagio Pecorino a Librino sono solo la punta dell’iceberg della violenza criminale esplosa negli ultimi mesi in città.
E se a ogni azione corrisponde una reazione, la risposta dello Stato è stata ancora una volta immediata e incisiva. Perché al di là degli accertamenti balistici, delle indagini e dell’analisi dei dati incrociati e delle immagini della videosorveglianza per risalire agli autori c’è il presidio costante del territorio che si rafforza e cerca di fronteggiare non solo le dinamiche mafiose legate ai clan, ma anche quelle culturali legate ai fenomeni di illegalità diffusa che prevaricano il quieto vivere di ogni cittadino.
Ed è in quest’ottica che si inquadra il nuovo capitolo dell’operazione interforze ad “alto impatto” coordinata dalla prefettura che ha visto impegnati - con uomini e mezzi - polizia, carabinieri, finanzieri e polizia locale.
Complessivamente sono state controllate 200 persone e 120 veicoli, una persona è stata arrestata, sette quelle denunciate, tre quelle segnalate come assuntori di sostanze stupefacenti e un cittadino extracomunitario accompagnato al Cpr di Caltanissetta in attesa di rimpatrio.
Gli agenti della questura (con le varie specialità) e la polizia locale hanno finalizzato un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Delle 82 persone controllate, 60 erano positive in banca dati e nove di nazionalità straniera.
Sono stati 39 i veicoli controllati, 43 le violazioni al Codice della Strada e 31 tra sequestri e fermi amministrativi. In tre distinte perquisizioni, sono stati sequestrati 147 grammi di crack, 6,2 grammi di hashish e 3,4 grammi di marijuana, sei apparecchi elettronici per il gioco lecito e 400 chili di prodotti ortofrutticoli (poi devoluti in beneficenza).
I militari dell’Arma dei carabinieri hanno controllato 97 persone, di cui 23 positive in banca dati e 12 di nazionalità straniera e 63 veicoli. Sei persone sono state denunciate per il mancato rispetto delle norme del Codice della Strada, con 18 violazioni per un importo complessivo di 30.947 euro e dieci veicoli sottoposti a sequestro o fermo amministrativo.
I finanzieri hanno identificato 21 persone, di cui sette positive in banca dati e 18 veicoli controllati. Due i verbali per infrazione al Codice della Strada e un sequestro amministrativo di veicolo.
I servizi straordinari di controllo del territorio nella forma ad “alto impatto” proseguiranno, secondo le determinazioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nelle aree del capoluogo etneo interessate da sempre più frequenti fenomeni di degrado e di illegalità.
In questo contesto segnato dal susseguirsi di episodi di violenza e dal crescente allarme sociale, domani è previsto in città l’arrivo della Commissione regionale antimafia. La visita rappresenterà un momento di confronto con le istituzioni, le forze dell’ordine e la magistratura per fare il punto sul quadro della sicurezza e sulle strategie di contrasto alla criminalità organizzata. Un appuntamento particolarmente significativo alla luce dei recenti fatti di cronaca, che hanno riacceso il dibattito sulla necessità di rafforzare la presenza dello Stato e intensificare le azioni di prevenzione e repressione sul territorio.
La percezione “dell’agorà”, della piazza principale della polis, è quella di una tensione crescente, con episodi che riportano alla memoria le stagioni più difficili della criminalità catanese. Da qui la richiesta di maggiore controllo del territorio, soprattutto nei quartieri dove gli episodi di violenza si sono concentrati negli ultimi tempi.

