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Il patron dei due club

Antonini accelera: accordo da 170 milioni con GEM per la svolta industriale di Trapani calcio e Trapani Shark

Il vincolo permetterà di trasformare il gruppo: investimenti in impianti sportivi, sviluppo territoriale e piano per la quotazione europea

04 Luglio 2026, 18:47

18:50

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Valerio Antonini

Un accordo vincolante con il gruppo internazionale GEM (Global Emerging Markets Group) prepara la grande svolta per il gruppo guidato da Valerio Antonini, presidente del Trapani Calcio e della società di basket Trapani Shark. La holding lussemburghese T Holding Sà rl — che in Italia opera attraverso Sport Invest Srl, proprietaria dei due club — ha ottenuto la disponibilità di un finanziamento fino a 170 milioni di euro che servirà a sostenere la crescita del gruppo e un piano di investimenti sulle infrastrutture sportive, con un’ottica di sviluppo che va oltre i confini cittadini di Trapani e punta alla futura quotazione su un mercato azionario europeo.

L’accordo, descritto dai vertici come un impegno vincolante alla sottoscrizione di azioni, mette a disposizione del gruppo una significativa riserva di capitale istituzionale. I fondi, hanno spiegato i manager, saranno prioritariamente destinati a finanziare progetti infrastrutturali — dalla realizzazione alla gestione di impianti sportivi — sfruttando le opportunità aperte dalle recenti riforme normative, tra cui il Decreto 38/2021 che agevola concessioni di lunga durata (fino a 99 anni) per la gestione degli impianti.

“In pratica oggi passiamo dalle intenzioni all’impegno, e dall’impegno all’esecuzione”, ha dichiarato lo stesso Valerio Antonini. “Assicurarci un accordo vincolante da 170 milioni di euro con un partner istituzionale del calibro di GEM convalida l’architettura che abbiamo costruito negli ultimi anni. Questo dà al nostro gruppo la potenza di fuoco finanziaria per realizzare una visione pluriennale: portare capitali istituzionali, governance e ambizione in un settore dell’economia italiana che storicamente è stato poco servito dai mercati finanziari. È l’inizio della fase successiva, non la conclusione”.

Obiettivi e strategia. L’operazione è propedeutica alla trasformazione societaria e al debutto in Borsa: in vista della quotazione su un mercato azionario europeo la società intende adeguarsi agli standard internazionali convertendosi in Società Anonima (S.A.), con governance e trasparenza rafforzate. La quotazione rappresenterebbe non solo una via per raccogliere ulteriore capitale ma anche un segnale di maturità del progetto che punta a fare del calcio e del basket professionistico leve di sviluppo economico locale e regionale.

Gli investimenti previsti dovrebbero riguardare non soltanto la modernizzazione degli impianti esistenti a Trapani ma anche la costruzione e la gestione di nuove strutture sportive in altre aree, grazie alla gestione mediante concessioni pluridecennali. Un focus atteso riguarda inoltre la creazione di infrastrutture di supporto (centri di allenamento, strutture per giovanili, spazi polisportivi) e interventi volti a incrementare ricavi commerciali e attrattività per eventi regionali e nazionali.

Impatto sul territorio e sul sistema sportivo. Per la città di Trapani e per il territorio siciliano l’operazione potrebbe rappresentare una importante iniezione di risorse e posti di lavoro legati alle opere di realizzazione e alla gestione degli impianti. L’ingresso di capitali istituzionali e le migliori pratiche di governance promesse dall’operazione possono inoltre favorire una maggiore stabilità finanziaria dei club e una programmazione d’insieme sul medio-lungo periodo, con ricadute positive per i settori giovanili e per l’economia locale (turismo sportivo, sponsorizzazioni, indotto).

Aspetti da monitorare. Rimangono da chiarire i dettagli operativi e temporali: modalità di erogazione del finanziamento, tempistiche della trasformazione in S.A., percorsi autorizzativi per eventuali opere pubbliche e concessioni, e il piano concreto di investimenti sul territorio. Particolare attenzione dovrà essere posta alla trasparenza nell’uso dei fondi, alle garanzie richieste da GEM e alle condizioni dell’impegno vincolante, elementi chiave per valutare sostenibilità e rischi dell’operazione.

L’accordo con GEM e la disponibilità di risorse fino a 170 milioni rappresentano per il gruppo Antonini un salto di scala ambizioso: dalle attività sportive locali all’orizzonte di un gruppo strutturato e quotato che mira a investire sulle infrastrutture e sulla centralità del mondo sportivo nella rigenerazione urbana ed economica. I prossimi mesi saranno decisivi per trasformare l’impegno annunciato in progetti concreti e verificabili, con ricadute attese sia per lo sport che per il tessuto sociale della provincia di Trapani.