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L'ultimo saluto

«Giulia è viva»: il Duomo di Messina si stringe attorno alla sedicenne travolta da una moto

Una Catedrale gremita ha ascoltato la dura e toccante omelida del parroco, Antonello Angemi, che ha condannato fermamente la cultura dei "social e dei like" e l'immobilismo della politica davanti alle mancate misure di sicurezza

04 Luglio 2026, 19:17

19:20

«Giulia è viva»: il Duomo di Messina si stringe attorno alla sedicenne travolta da una moto

Nelle magliette. Negli striscioni. Nel sermone di padre Antonello Angemi: «Giulia è viva». Una frase che rimbalza negli occhi e nelle orecchie, all'interno di una Cattedrale che non si era mai vista così piena. La navata centrale, e quelle laterali stracolme di ragazzi e ragazze venute a salutare per l'ultima volta Giulia Scimone, la sedicenne uccisa dalla moto di Alessandro Mondo, mentre impennava in via Circuito. «Giulia è addirittura più viva di molti che sono oggi a riempire questa cattedrale – ha detto Angemi -. Non solo è viva, ma sta parlando, anzi sta gridando: la mia morte non deve essere inutile. Aveva tutto il diritto di vivere. Aveva i suoi progetti, i desideri, i sogni. E legittimamente aspirava ad una vita felice».

Un sermone anche pieno di rabbia, quello di Angemi: «Invece è stata travolta e uccisa senza pietà. La sua morte non può rimanere nel silenzio. Giulia sta parlando a chi scherza con la vita. Non si può morire in strada perché qualcuno ha agito in maniera folle. Per la sconsideratezza, di chi gioca con la propria vita e quella degli altri, solo per apparire sui social, e ricevere qualche like in più. Giulia grida: amate la vita, rispettate la vita, non scherzate con la vita, custodite la vita. Non mettendola a rischio con atti sconsiderati e bravate». Ha detto ancora il parroco di Ganzirri, la frazione dove è avvenuto l'incidente e dove Giulia viveva, e non ha risparmiato neanche bordate alla politica: «Giulia grida anche a chi doveva agire per tempo per garantire la sicurezza, e non l'ha fatto, nonostante tutte le segnalazioni». Tra la folla al duomo di Messina, anche il sindaco di Messina, Federico Basile.

Al termine della cerimonia religiosa, hanno preso la parola il vicepreside del liceo Seguenza, e la professoressa di italiano, poi hanno parlato le compagnie di equitazione, vestite in uniforme per l'occasione: «in scuderia mancherà la tua risata contagiosa e la tua presenza rendeva tutto più vivo. Ad equitazione ti sentivi libera e mettevi tutta te stessa, con Twister avete affrontato tante sfide e ti ha insegnato tanto. Ogni volta che sentiremo una risata tra i box o ci rialzeremo dopo la caduta ci sarà qualcosa di te, tanta luce non se ne va davvero». Dopo hanno parlato, commosse, le migliori amiche, Arianna e Sara, provando a ricordare i bei momenti passati assieme: «Cara Giulia – ha letto commossa Arianna - non avrei mai immaginato di dover scrivere una lettera come questa. La tua vita è stata sbalzata via così davanti ai miei occhi, vorrei aver voluto uscire qualche secondo dopo da quel locale, mi restano i ricordi delle interrogazioni insieme tenendoci la mano. Voglio tornare ai pigiama party e mi resta il suono della tua voce, mi manchi ogni giorno, grazie per essere stata la mia migliore amica. Porterò sempre qualcosa in te, hai lasciato un segno importante. Ti voglio bene oggi domani e per sempre». Una folla commossa ha poi aspettato il feretro fuori dal Duomo, mentre gli altoparlanti intonavano la canzone «Dedicato a te – immensamente Giulia» de Le Vibrazioni. Palloncini bianchi sono stati lanciati in cielo come ultimo addio.