il caso
Casa del cinema: “TaoArte” per ora ha evitato lo sfratto
Il Comune di Taormina farà comunque appello contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Messina
Palazzo dei Giurati, al momento, non può rientrare in possesso dei locali dell’ex Pretura, attuale sede della casa del cinema della Fondazione Taormina Arte Sicilia. La prima sezione civile del Tribunale di Messina ha deciso in merito al contenzioso sull’utilizzo dello storico immobile di corso Umberto. Ora, però, il Comune ha dato incarico all’avv. Davide La Rosa di fare appello alla sentenza. La disdetta del comodato d’uso trentennale era stata effettuata dall’allora presidente di Taormina Arte Sicilia, Cateno De Luca, nella doppia funzione anche di sindaco. Poi, dopo le sue dimissioni dalla Fondazione, il commissario subentrante aveva revocato il provvedimento. Una decisione interna, mai comunicata al Comune, effettuata anche 8 mesi dopo la precedente. Su questo passaggio, considerato non legittimo, si fonderà il ricorso di La Rosa che è già a lavoro per avere ragione in questo contenzioso fra i tanti avviati dall’Amministrazione De Luca.
Al momento il giudice unico ha rigettato l’intimazione di rilascio dell’immobile per finito comodato e lasciando il bene alla Fondazione. Una decisione che, dunque, il Comune non condivide e per tale motivo ha affidato un nuovo incarico a La Rosa per presentare appello. La recente decisione, inoltre, fa presente che un socio non ha il diritto di riprendersi immediatamente i beni conferiti in godimento. Intanto prosegue l’attività della Casa del Cinema. Quest’ultima è stata punto di riferimento, infatti, del 72° Festival del cinema coordinato da Stefania Rocca sotto la spinta del commissario Bernardo Campo e il sovrintendente Felice Panebianco.
Gli storici locali, come si ricorderà, vennero completati anni fa. In ogni caso il comodato venne attribuito alla Fondazione come dotazione di Palazzo dei Giurati, al momento della sua costituzione, per il nascituro Ente.