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il caso

Palermo, i climatizzatori vanno in tilt per un guasto tecnico: smart working per oltre 200 dipendenti del Comune

I sindacati: «Impianti obsoleti e ritardi»

05 Luglio 2026, 06:30

Palermo, i climatizzatori vanno in tilt per un guasto tecnico: smart working per oltre 200 dipendenti del Comune

Un guasto tecnico mette ko alcuni uffici pubblici di Palermo mandando in tilt i sistemi di climatizzazione e costringendo il personale al lavoro da remoto. Da via Ausonia fino a Palazzo Ziino e Palazzo Palagonia, gli impianti di raffreddamento sono saltati, rendendo i locali inagibili - denunciano i sindacati - e spingendo l'amministrazione a collocare ben 200 dipendenti in smart working. A puntare il dito contro la gestione dell'emergenza è la Uil Fp Sicilia: «I condizionatori sono datati - ha detto a La Sicilia Salvatore Sampino segretario regionale del sindacato - per questo chiediamo come organizzazione sindacale, più tutele per i lavoratori, perché una volta in servizio con l’aumento delle temperature e i condizionatori rotti, il dirigente giustamente è costretto a mandarli via e attivare il lavoro da remoto». Questo si trasformerebbe in un ulteriore disagio per i dipendenti, costretti a tornare a casa sotto il sole cocente di questi giorni: «In questo caso il dipendente subisce un doppio disagio: perché alle 11 del mattino, è costretto ad andare via e viaggiare anche sotto il sole per arrivare in una postazione per continuare l'orario di servizio. Capita anche che i dipendenti rimangano anche due o tre giorni in smart working perché nonostante tutto l’impegno l’Amg (l'azienda preposta alla manutenzione n.d.r.) a volte perde un po' di giorni per rimettere a posto l’impianto per l’aria condizionata». Sampino punta poi il dito contro l'amministrazione Lagalla: «Riteniamo debba fare un piano organizzativo serio per questa problematica. Sarebbe opportuno investire meglio i soldi per le riparazioni e risolvere definitivamente il problema, che ricordiamoci si ripresenta anche in inverno. Invitiamo l'amministrazione il prima possibile ad intervenire, perché il disagio non è solo creato ai dipendenti, all'organizzazione e al suo dirigente, ma anche all’utenza».

Per l'Amg la situazione è diversa da quella raccontata dal sindacato: «L'azienda - fa sapere - precisa che tutte le criticità relative agli impianti di condizionamento degli uffici comunali che sono note o si sono evidenziate in questi giorni sono sotto controllo e, in particolare, alcune sono state già risolte. Infatti, sono state risolte le criticità legate a problemi contingenti (blackout di energia elettrica) e che si potevano gestire con attività di manutenzione ordinaria; per quanto riguarda, invece, le altre situazioni che presuppongono interventi di natura straordinaria - che, come stabilito dal contratto di servizio vigente, sono a carico autorizzativo e finanziario del Comune-ente proprietario degli impianti». Per l'azienda, quindi, «le relative attività straordinarie potranno essere programmate da Amg Energia solo se verranno decise dall'amministrazione comunale, con l'individuazione delle necessarie coperture finanziarie».

Nel dettaglio: l'impianto del polo tecnico di via Ausonia risulta regolarmente attivo, dopo un blackout avvenuto il 2 luglio scorso. Condizionatori accesi anche al comando di Polizia municipale di via La Malfa, a seguito di un intervento tampone dell'Amg: lì l'impianto è vecchio e ormai sottodimensionato per l'edificio, tanto che l'azienda sta fornendo condizionatori portatili. Diversa la situazione a Palazzo Ziino: l'impianto di condizionamento è guasto da oltre sei mesi. Si tratta di un'apparecchiatura vecchia e non più riparabile. L'impianto di condizionamento di Palazzo Palagonia è guasto. Il Comune ne aveva autorizzato la sostituzione, ma i lavori sono stati bloccati: l'edificio non è di proprietà comunale.