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Palermo, il concorso per meccanici Amat: nove assunti dopo un anno di stallo ma cinque autisti restano in officina
La graduatoria riprende a scorrere ma rimangono i nodi su inidonei e concorso autisti
Oltre un anno di paralisi nello scorrimento della graduatoria dei vincitori del concorso meccanici per l’officina di Amat, mentre i posti erano occupati da quindici autisti. Ora per nove vincitori scatta l’assunzione. Vittoria non totale, però, e proprio sul fronte autisti: in cinque continueranno a bazzicarla, l’officina, con funzioni relative al deposito mezzi. Ma lo scorrimento sarebbe un timido segno - così lo definisce la capogruppo del Movimento 5 stelle in consiglio comunale, Concetta Amella - di «giustizia sociale». Il presidente dell’Amat Giuseppe Mistretta, appena reduce dall’audizione in aula, ha reso noto che la graduatoria meccanici riprende a scorrere, con l’assunzione in prova (come da contratto) di nove dipendenti, nati tra il 1974 e il 1998. E, mentre il caos generale non si placa, tra concorso autisti bloccato e caso inidonei, Mistretta annuncia anche, per contraltare, che «con nota di servizio del 24 giugno gli autisti temporaneamente distaccati in officina sono tornati alla guida». Non tutti. Inoltre - continua Mistretta - «18 interinali venerdì sono entrati alla guida, sabato altri due e lunedì tutti gli altri, per un totale di trentacinque interinali alla guida». Tirando le somme, sostiene il presidente di Amat, «la settimana entrante avremo un incremento di cinquanta autisti alla guida». In realtà, 45.
Quindi, non tutti gli “estranei” lasceranno l’officina: i cinque autisti resteranno fino al 31 dicembre nel deposito di via Roccazzo, come recita la disposizione di servizio firmata dal dirigente Ferdinando Carollo. Se ne parlerà, riferisce Mistretta, in consiglio di amministrazione mercoledì, vagliando magari soluzioni alternative attente a non cristallizzare esercizi di mansioni superiori. Forse utilizzando inidonei oppure figure con qualifica già alta.
Amella diffonde una nota di apprezzamento «per lo scorrimento della graduatoria dei meccanici - dichiara - rimasta inspiegabilmente bloccata per un anno, nonostante le evidenti criticità operative che quotidianamente interessano Amat. Una decisione che restituisce finalmente a legittimi vincitori del concorso il posto che spetta loro, anche se il problema legato alla destinazione impropria degli autisti non è del tutto risolto, con la presenza, ancora, di cinque unità in deposito mezzi. Continueremo a vigilare affinché in Amat ogni procedura sia improntata alla trasparenza, al rispetto delle regole e alla tutela dell’interesse pubblico».
La seduta di consiglio è stata chiusa in anticipo perché in aula erano rimasti non più di una decina di consiglieri e il consigliere dei 5 stelle Antonino Randazzo ha chiesto polemicamente la conta. Ma ha comunque registrato l’attacco della capogruppo di Oso Controcorrente Giulia Argiroffi su uno dei punti più caldi, cioè gli autisti inidonei, dei quali tre, come scritto nelle scorse settimane da La Sicilia, sono stati riassunti senza perdita di qualifica, anzi con prospettive di carriere amministrative.