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Catania

Plaia: il caso del canale Arci domani in tribunale. Ma per Asp e Sidra non ci sono rischi

Pubblicate le analisi sulle acque che arrivano fino al mare nonostante il periodo estivo. Martedì sopralluogo della commissione consiliare sulla Sicurezza

05 Luglio 2026, 06:11

06:20

Plaia: il caso del canale Arci, domani in tribunale. Ma per Asp e Sidra non ci sono rischi

«Possiamo fare il bagno in sicurezza, oppure no?». È questo il dilemma dei bagnanti già da prima dell’inizio di questa estate 2026. Il quesito riguarda in particolare (ma non solo) il tratto di Plaia nei dintorni della foce del canale Arci. Il corso d'acqua infatti ancora sfocia in mare, secondo le nuove indicazioni tecniche ordinate dell'Autorità di Bacino della Regione per la soglia di tracimazione realizzata da Sidra già a inizio giugno. Una “soluzione”, quella adottata, che sta quindi consentendo se pur in minor misura rispetto il resto dell'anno, lo sversamento delle acque. Il problema? Il colore delle stesse acque (come si vede dalle foto), con in superficie anche una non rassicurante di presenza di schiume. Tanto che la nuova soglia era stata da subito contrastata dagli stessi titolari dei lidi balneari.

Domani è prevista il tema sarà discusso in tribunale in seguito al ricorso ex articolo 700, uno strumento cautelare d'urgenza. Ad avanzarlo i balneari che continuano a chiedere il completo sbarramento del canale Arci. Non solo. Già ieri, invitato dal consigliere comunale Giovanni Curia (gruppo Trantino sindaco), era atteso sul posto il sindaco Enrico Trantino per avere quantomeno un confronto schietto con i bagnanti, ma il primo cittadino non è riuscito ad andare. Martedì sarà invece la terza commissione consiliare presieduta proprio da Curia e che tra le deleghe ha anche la Sicurezza, ad effettuare insieme al vicesindaco e assessore all'Ecologia Massimo Pesce una seduta itinerante sul posto. Non pervenuta, almeno finora, la commissione Mare.

In attesa degli sviluppi della situazione a togliere qualche apprensione ai bagnanti sono i risultati delle analisi delle acque alla foce dell'Arci effettuate da Asp e pubblicate sul Portale delle Acque del Ministero della Salute. I campioni erano stati prelevati il 23 giugno e hanno dato come esito 53 Ufc (Unità formanti colonia) di enterococchi, ben al di sotto del limite per la balneabilità di 200 Ufc. Sono invece 87 gli Ufc per escherichia coli (anche qui ben sotto il limite di 500).

Anche Sidra nelle scorse ore ha aggiornato sul proprio sito internet la sezione “Analisi canali zona industriale”, che fino a qualche giorno fa fermo all'estate 2024. Sul portale sono state pubblicate le analisi dei campioni di acqua reflua prelevati lungo il canale Arci. I documenti presentano più dettagli rispetto a quelli pubblicati da Asp, che evidenziano solo le componenti organiche. Nel caso di Sidra il prelievo risale al 20 maggio con fine analisi il 12 giugno e con i seguenti risultati: l'unico limite superato riguarda l'azoto nitroso (1,15 mg/l rispetto al limite di 0,6). Il contenuto di escherichia coli si era attestato a 100 Ufc e il pH rilevato a 7,5. Ampiamente nel range, così come l'azoto nitrico, l'azoto ammoniacale, il mercurio, i solidi sospesi, il Bod5 (domanda biochimica di ossigeno), Cod, il contenuto di Azoto, Fosforo, tensioattivi, alluminio, arsenico, bario, boro, cromo, ferro, manganese, nichel, piombo, rame, selenio, stagno, zinco, solfuri, solfiti, solfati, cloro libero, cloruri, fluoruri, grassi animali o vegetali, cadmio, cromo esavalente, idrocarburi e cianuri. Entro fine luglio si avranno i dati delle acque prelevate a giugno.