L'avviso pubblico
Plaia, cercasi sponsor per allestire una nuova area libera. Il bando del Comune di Catania
Lo scopo: «Fruizione del litorale sabbioso con servizi destinati a cittadini e turisti»
Il prossimo martedì, 7 luglio, scadrà il termine per inviare al Comune una proposta di sponsorizzazione per un’area da anni abbandonata lungo il viale Kennedy. L’avviso pubblico, specificamente, riguarda uno spazio «demaniale marittima di metri quadrati 2.030 individuata catastalmente al Foglio 39 particella 1482». Si trova circa a metà del lungomare della Plaia, all’altezza della via San Giuseppe La Rena - che non è collegata al viale Kennedy - ed è stata acquisita dal Comune nel 2025 «ai sensi dell’articolo 34 del Codice della Navigazione». Come si legge nella determina della Direzione Attività produttive, «la suddetta area riveste un rilevante interesse pubblico in quanto destinata a supportare la fruizione libera del litorale sabbioso della Plaia, garantendo servizi essenziali ai cittadini e ai turisti durante la stagione balneare». Il fine, quindi, sembra chiaro: farne una nuova spiaggia ad accesso libero.

L'area da riqualificare in viale Kennedy
Il problema è che lo spazio, per anni utilizzato come parcheggio, «versa attualmente in condizioni di degrado, caratterizzate dalla presenza di superfici impermeabilizzate, insufficiente dotazione di verde, carenze nella segnaletica e nella sicurezza, necessitando pertanto di interventi urgenti di riqualificazione e manutenzione». E quindi il Comune attende ora delle proposte per effettuare nell’area «interventi di interesse pubblico, con eventuale riconoscimento di forme di visibilità istituzionale compatibili con la natura pubblica del bene e con la normativa vigente», specificando che l’eventuale rapporto tra chi verrà selezionato e il Comune avrà durata di un anno, senza possibilità di rinnovo tacito, e che la procedura «non costituisce gara d’appalto, concessione di servizi, concessione di bene pubblico, partenariato pubblico-privato o affidamento gestionale dell’area, ma esclusivamente procedura finalizzata all’individuazione di uno sponsor tecnico».
Si tratta quindi di una convenzione del tutto simile a quella già in atto in varie aree della città, come l’ultima avvenuta per la nuova rotonda in via Fontanarossa, all’ingresso dell’aeroporto. Solo che qui, essendo un’area fruibile, gli obblighi sono molto più stringenti: chiunque sarà lo sponsor dovrà fare la bonifica a proprie spese, acquisire tutte le eventuali autorizzazioni e nulla osta, stipulare un’assicurazione per eventuali danni verso terzi «con massimale adeguato alla natura e all’entità degli interventi autorizzati». Interventi che, va da sé, potranno variare molto in base alle eventuali proposte pervenute.