“Onda nuova”
Mazzei, Riesame annulla misura a Turi “Cipolla”, il custode delle armi
Fra 45 giorni le motivazioni del Riesame. L'indagato è in carcere per un altro arresto
«Annulla l’ordinanza emessa dal gip nei confronti di Salvatore Falletta». Questa la decisione del Riesame che ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Maria Caterina Caltabiano, difensore dell’indagato. Falletta - detto “Cipolla” - è stato destinatario del provvedimento cautelare emesso nell’ambito dell’operazione “Onda Nuova” che ha azzerato la famiglia (di sangue) del clan Mazzei di Catania.
Per capire le ragioni che hanno portato il collegio a questa decisione però si dovrà attendere il deposito delle motivazioni fissato a 45 giorni.
Potrebbe essere stata valutata l’ipotesi di una contestazione a catena, considerando che Falletta è stato arrestato ad aprile dello scorso anno (e già condannato in primo grado) poiché è stato rinvenuto nella sua casa di via Juvara, a San Cristoforo, un borsone con diverse armi da guerra e droga. Pistole e kalashnikov sarebbero stati considerati - come emerge nelle intercettazioni inserite nell’ordinanza di custodia cautelare - una parte dell’arsenale del clan Mazzei. Falletta “Cipolla”, infatti, aveva contatti diretti con Carmelo Grasso “Charlie”, uomo di fiducia dei “Carcagnusi” per il traffico di sostanze stupefacenti. Dalle conversazioni captate dalla squadra mobile è emerso inoltre che l’indagato avrebbe ricevuto dai Mazzei una paghetta settimanale per il lavoro di custodia di armi e droga.
L’esito del Riesame, quindi, potrebbe avere un peso non indifferente per la posizione di Falletta nel processo.