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l'episodio

Catania, denunciato il ladro di grondaia in rame: le telecamere incastrano un 35enne

Un mercato in continua crescita, danni alle strutture e la denuncia dei carabinieri di Piazza Dante

05 Luglio 2026, 11:12

11:20

Carabinieri generico

Carabinieri generico

Il furto di rame è un fenomeno diffuso su tutto il territorio nazionale e continua a richiamare l’attenzione delle Forze dell’ordine. Il metallo rosso, infatti, resta tra i più ambiti dalla criminalità predatoria per l’elevato valore commerciale e la facilità con cui può essere riciclato e reimmesso nel circuito economico.

Il rame è materiale essenziale in numerosi comparti: edilizia e industria, impianti elettrici e telecomunicazioni. Può essere rifuso senza perdere le proprie proprietà, caratteristica che, unita alla domanda costante, sostiene le quotazioni: sui mercati internazionali il prezzo oscilla attorno ai 9-10 euro al chilogrammo; nel recupero dei metalli, quello proveniente da rottami viene pagato, a seconda della qualità, tra 4 e 8 euro al chilo. Chi lo trafuga illecitamente, tuttavia, ricava in genere somme inferiori, cedendolo tramite canali clandestini o a intermediari compiacenti.

Tra i bersagli più frequenti figurano cavi elettrici, grondaie, pluviali, discendenti, impianti fotovoltaici e manufatti presenti in edifici pubblici, abitazioni private, cantieri, aziende, luoghi di culto e cimiteri. Si tratta spesso di elementi facilmente accessibili e rimovibili in pochi minuti, specie nelle ore notturne. Paradossalmente, il danno per le vittime supera quasi sempre il valore del metallo: per impossessarsene, i malviventi causano guasti a immobili e impianti che impongono costosi interventi di ripristino, anche di migliaia di euro.

In questo contesto si inserisce l’operazione dei Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante, che hanno individuato e deferito all’Autorità giudiziaria un 35enne residente nel capoluogo etneo, ritenuto responsabile del furto di una grondaia in rame asportata da un edificio del centro storico. L’attività investigativa ha preso avvio dalla denuncia del proprietario, il quale ha segnalato la sottrazione di 10 metri di condotta pluviale, divelta dalla facciata durante la notte. Gli accertamenti, supportati dall’analisi accurata delle immagini di videosorveglianza della zona, si sono rivelati decisivi: i militari hanno ricostruito tutte le fasi del colpo e riconosciuto il presunto autore, già noto per precedenti vicende giudiziarie. L’uomo è stato denunciato per furto aggravato.