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5 luglio 2026 - Aggiornato alle 18:47
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CORLEONE

Mafia, revocato l'obbligo di dimora per Maria Concetta Riina: la figlia di Totò torna libera, è indagata per estorsione

Secondo l'accusa della Direzione distrettuale antimafia, lei e il marito avrebbero taglieggiato due imprenditori toscani. Contestata l'aggravante del metodo mafioso

05 Luglio 2026, 17:05

17:10

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Maria Concetta Riina

Il gip di Firenze ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Corleone per Maria Concetta Riina, la maggiore delle figlie di Totò Riina, indagata in concorso col marito Antonino Ciavarello nell’ambito di un procedimento della Dda fiorentina per estorsione, compiuta e tentata, aggravata dal metodo mafioso nei confronti di due imprenditori toscani. Il gip fiorentino ha così accolto la richiesta della difesa della figlia di Riina, che ora è libera.





Per l’inchiesta fiorentina la figlia di Riina è anche finita in carcere dal quale è uscita a gennaio scorso quando sempre il gip di Firenze sostituì la misura della custodia cautelare con l'obbligo di dimora a Corleone per lei e il marito. A maggio scorso poi la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, pochi giorni prima che il tribunale del riesame rigettasse un ricorso della procura del capoluogo toscano contro la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella dell’obbligo di dimora.