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Il presidio

Libera striglia l’Aula: «Attuare subito il regolamento antimafia»

Presidio antimafia a Messina all'insediamento del nuovo consiglio: richiesto al sindaco Federico Basile l'attuazione del regolamento antimafia del 2017 e misure concrete per sostenere chi denuncia racket e usura

05 Luglio 2026, 19:13

Libera striglia l’Aula: «Attuare subito il regolamento antimafia»

Un presidio per ricordare gli impegni presi in campagna elettorale contro la mafia. Così, Libera Messina “Nino e Ida Agostino”, hanno deciso di richiamare l'attenzione della nuova giunta e del consiglio comunale appena insediato sulla necessità di trasformare gli impegni assunti durante la campagna elettorale in atti concreti, a partire dall’attuazione delle politiche di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata. Il presidio si è tenuto in concomitanza all’insediamento del nuovo consiglio comunale. Libera ha, dunque, rinnovato la richiesta di rendere finalmente operativo il Regolamento comunale sulle politiche antimafia, già approvato, dopo quattro anni di lavoro, confronto e forti resistenze, il 21 novembre 2017, ma ancora non pienamente attuato. Uno strumento fondamentale per sostenere le imprese che denunciano racket e usura, rafforzare la trasparenza negli appalti pubblici, prevenire fenomeni di corruzione e promuovere una cultura della legalità nella pubblica amministrazione. Consegnata anche una lettera aperta al sindaco, Federico Basile con l’invito ad assumere un impegno pubblico «affinché la legalità non resti una dichiarazione di principio, ma diventi un criterio permanente dell'azione amministrativa».

«L’insediamento del consiglio rappresenta un momento di grande valore democratico – dichiara il presidio di Libera Messina “Nino e Ida Agostino” – È da questo momento che chiediamo alla nuova amministrazione di dare un segnale chiaro alla città: piena attuazione degli strumenti di prevenzione delle mafie, sostegno a chi denuncia e contrasto senza ambiguità a ogni forma di corruzione e di condizionamento mafioso”. “Il regolamento – spiegano gli attivisti – è uno strumento fondamentale per prevenire corruzione, racket e infiltrazioni mafiose, rafforzare la trasparenza amministrativa e promuovere la partecipazione dei cittadini. Non può restare una dichiarazione di principio. Per questo non intendiamo fermarci e continueremo a vigilare, insieme alla città. La costruzione di una Messina libera dalle mafie passa attraverso scelte amministrative coraggiose, partecipazione civica e responsabilità istituzionale».