Zafferana
Vecchia chiesa di Fleri, presto al via i lavori di recupero
Gli interventi sull’edificio, danneggiato dal terremoto del 2018, sono stati finanziati con quasi 2 milioni di euro dal commissario per la ricostruzione Scalia
A breve nella frazione Fleri inizieranno i lavori di recupero dei locali della vecchia chiesa - che fa parte del complesso parrocchiale Maria Ss. del Rosario guidato da don Gilbert Mukanya Bilolo, che è subentrato a monsignor Alfio Russo - fortemente danneggiati dal sisma 2018 e che saranno destinati a sala polifunzionale a servizio del complesso parrocchiale e per le attività culturali della comunità.
I lavori sono stati finanziati dal commissario straordinario per la ricostruzione, Salvatore Scalia, per l’ammontare di quasi 2 milioni di euro, nell’ambito del piano per gli interventi destinati agli edifici ecclesiastici. Ad affidare i lavori l’ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Catania, diretto da don Orazio Bonaccorsi, responsabile unico del procedimento l’ing. Antonio Casella dell’Ufficio sisma del Comune di Zafferana e come supporto al Rup l’ing. Carmela Platania.
Il progetto è stato redatto dall’arch. Giuseppe Amadore, coadiuvato dal suo staff Ellenia+Tre architettura Ingegneria (costituito dall’architetto Antonio Carcione e dagli ingegneri Giovanni Calabrese, Carmelo Russo e Alessandro Zanghì).
Il piano è stato approvato dalla Soprintendenza ai Beni culturali attraverso il tecnico istruttore arch. Giuseppe Marano.
I lavori, a cura dell’impresa aggiudicataria Lsv Costruzioni, dureranno 540 giorni a partire dalla consegna e avranno l’alta sorveglianza della Soprintendenza.
«Questa vecchia chiesa - ha spiegato l’arch. Amadore - rappresenta la memoria storica di Fleri, risale alla seconda metà dell’Ottocento ed è stata costruita per volere della baronessa Caterina Guttadauro Reburdone Francica Nava, il cui stemma sarà riportato di nuovo sulla facciata principale. Fortemente danneggiata dal sisma del 1984, che ne provocò il crollo parziale, fu oggetto di una serie di interventi, e tra questi la ricostruzione in cemento armato della torre campanaria, che è crollata a seguito del sisma del 2018 provocando danneggiamenti nella copertura. Ricordiamo che nel 2002 lo spazio interno era stato recuperato con la realizzazione di una struttura moderna e collegata al complesso parrocchiale e adibita a centro incontri e attività culturali».