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Estate infuocata

Alta tensione in tutti i quartieri. Forse collegate le due sparatorie di sabato sera

Mitragliate davanti al centro scommesse. Il 33enne ferito ancora ricoverato. Oggi l'Antimafia a Catania

06 Luglio 2026, 06:12

06:20

Alta tensione in tutti i quartieri. Forse collegate le due sparatorie di sabato sera

Alta tensione. Nessun quartiere escluso. Un solo di giorno di pausa. Sabato sera si è tornato a sparare: due volte nel giro di un’ora. In due quartieri diversi. Il bilancio: un trentatreenne è rimasto ferito. I due episodi potrebbero avere un collegamento: gli agenti della squadra mobile stanno lavorando per far incasellare le tessere di queto puzzle criminale.

Partiamo dalla cronaca di quello che è accaduto. Erano passate le 20 quando è arrivata una segnalazione alla centrale operativa della Questura sulla presenza di uomini armati in via Ammiraglio Caracciolo. Gli agenti delle Volanti, inviati sul posto, hanno trovato il riscontro al civico 100, davanti a un centro scommesse. Sull’asfalto sono state rinvenute alcune cartucce. La polizia scientifica ha portato in laboratorio quattro bossoli calibro 7,62x39 solitamente espulsi da armi lunghe.

Un’ora dopo, un’altra sparatoria. Stavolta in via Stella Polare, all’angolo con via Vivaio. Nel cuore del rione Angeli Custodi. Alcune persone, probabilmente in sella a uno scooter, hanno cominciato a sparare all’impazzata. Davanti al bar-sala scommesse si è scatenato il panico: un trentatreenne è rimasto ferito. Inutile il tentativo di trovare rifugio all’interno del locale, una pallottola lo ha ferito al gluteo. Quando agli investigatori è arrivato il nome della vittima, che è stata trasportata con mezzi privati in ospedale, sono sobbalzati sulla sedia. Ma alla fine, guardando l’età, hanno immediatamente capito che si trattava solo di un’omonimia con un personaggio di un certo spessore criminale ma che però è dietro le sbarre per mafia. L’uomo invece raggiunto dalla pistolettata pare essere lontano da dinamiche criminali. Forse non era nemmeno il bersaglio di chi ha sparato, ma sarebbe stata una drammatica casualità. Ai poliziotti che lo hanno sentito al pronto soccorso ha raccontato di aver sentito gli spari e di essere scappato all’interno del bar, a quel punto ha sentito un forte bruciore al fondo schiena. Ha quindi capito di essere stato colpito e, immediatamente, alcuni dei presenti lo hanno accompagnato al Garibaldi. La vicinanza dei due episodi fa propendere per uno stretto collegamento. Via Stella Polare potrebbe essere la risposta a via Ammiraglio Caracciolo. Il motivo scatenante dell’ennesima notte da Far West non è ancora ben definito: potrebbe essere stata anche questa volta una banalità ad aver scatenato la prova muscolare. Via Stella Polare è il cuore pulsante della forza criminale dei Nizza, il braccio armato di Cosa Nostra. Mentre via Ammiraglio Caracciolo è a un tiro di schioppo dal Viale Mario Rapisardi considerato nella malavita il fortino dei Cursoti milanesi, precisamente della corrente che fa riferimento ai Di Stefano “pasta ca sassa”. Ma la geografia criminale potrebbe essere solo una suggestione. E non avere un fondamento investigativo.

Intanto domani, a pochi passi da via Stella Polare - ultimo teatro della sparatoria - ci si prepara all’inaugurazione del murales dei 4 picchiriddi ammazzati 50 anni fa per ordine del defunto Nitto Santapaola. Il quartiere ha voglia di riscatto. E vuole dire basta alla violenza.