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6 luglio 2026 - Aggiornato alle 11:36
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L'indagine

Discarica di Gela: la commissione bicamerale Ecomafie chiede gli atti dell'inchiesta, e Timpazzo rimane sotto sequestro

La Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ipotizza i reati di traffico illecito di rifiuti e danni ambientali per le presunte irregolarità nello smaltimento

06 Luglio 2026, 09:47

09:50

La Regione avvia una verifica sulla discarica Timpazzo: gestione "privatistica" contestata

La commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo rifiuti, cosiddetta «ecomafie», ha chiesto di acquisire gli atti dell’indagine sui presunti illeciti nel ciclo di smaltimento a Timpazzo, il sito di conferimento di Gela (Caltanissetta) al centro di un’attività investigativa coordinata dai pm della Dda nissena e condotta sul campo dai carabinieri.


I parlamentari della commissione vogliono approfondire la vicenda Timpazzo, che ha portato agli arresti domiciliari degli ex vertici gestionali e tecnici della società Impianti Srr, che porta avanti la discarica, adesso affidata a un commissario nominato dal gip del tribunale di Caltanissetta in seguito al sequestro preventivo.





Il senatore M5s Pietro Lorefice, che fa parte della commissione, aveva già segnalato l’indagine, non appena è diventata di dominio pubblico. Si ipotizzano un presunto traffico illecito di rifiuti e danni ambientali nello smaltimento. La commissione bicamerale, in questo modo, inserirà anche questi sviluppi investigativi nella relazione finale sulla missione Sicilia condotta in diversi siti di conferimento di rifiuti sull'isola.