Il retroscena
Palermo, il presunto omicida di via Sampolo era stato condannato per l'aggressione a un avvocato per un esame andato male
L'aggressione in seguito alla bocciatura al concorso di abilitazione all'attività forense
Francesco Cusumano, l’uomo di 38 anni accusato di avere ucciso ieri Francesco Spataro in via Sampolo a Palermo, è stato condannato in via definitiva a 3 anni e 10 mesi di reclusione per avere picchiato l’avvocato Antonio Lanfranchi che faceva parte della commissione di esame per l'abilitazione alla professione forense che lo aveva bocciato. Cusumano originario di Milazzo si era trasferito a Palermo nelle ultime settimane forse per evitare l'ordine di carcerazione conseguente alla condanna e si era tinto i capelli.
Lanfranchi era stato aggredito alle spalle e colpito con calci e pugni al volto ed era stato morso al naso. Il legale ha riportato trauma cranico e facciale, il naso rotto e fratture vertebrali.
Per quanto riguarda il delitto in via Sampolo a Palermo Cusumano ha negato le sue responsabilità.