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Trasparenza

Antitrust, nuove regole contro le recensioni false: serve prova dell’acquisto

Le regole puntano a ridurre il fenomeno dei giudizi manipolati e saranno applicate in modo proporzionato a imprese e piattaforme

06 Luglio 2026, 18:20

Antitrust, nuove regole contro le recensioni false: serve prova dell’acquisto

Stop alle recensioni false sul web. L'Antitrust ha pubblicato le nuove linee guida che puntano a fare pulizia tra i commenti online, introducendo l'obbligo per gli utenti di dimostrare l'avvenuto acquisto attraverso uno scontrino, una ricevuta fiscale o una prova dell'ordine. Il provvedimento diventerà operativo al termine della consultazione pubblica fissato per il prossimo 15 luglio.

Le nuove indicazioni nascono all'interno della legge annuale sulle piccole e medie imprese per regolamentare la ristorazione e il turismo, ma l'Autorità ha specificato che i principi verranno estesi a ogni altro settore merceologico. Le misure saranno comunque applicate con criteri di proporzionalità: le grandi piattaforme online, potendo contare su maggiori risorse e affrontando un rischio più elevato di truffe, dovranno adottare gli strumenti più sofisticati, combinando sistemi di intelligenza artificiale e revisione umana dei contenuti.

Il mercato delle recensioni muove cifre enormi. Secondo i dati diffusi dalle associazioni, oggi il 77% degli italiani legge i commenti degli altri utenti prima di procedere a un acquisto o di prenotare un albergo o un ristorante. A livello globale, i giudizi online sono in grado di spostare una fetta di consumi stimata in circa 152 miliardi di dollari all'anno. Proprio per questo l'Antitrust ha sottolineato nel documento che le recensioni genuine, veritiere e rilevanti sono fondamentali per orientare le scelte economiche dei consumatori, accrescere la fiducia nel mercato e stimolare una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese.

La definizione di recensione scelta dall'Autorità è molto ampia e include qualsiasi giudizio, apprezzamento o valutazione espressa online, in qualsiasi forma, su beni, servizi o sulle qualità del professionista. Le linee guida introducono anche una distinzione tra i professionisti che offrono strumenti per recensire i propri prodotti e i gestori di piattaforme terze, i quali saranno tenuti a gestire in modo tempestivo e trasparente i reclami e a rimuovere i contenuti illeciti.

I consumatori dovranno inoltre essere informati con chiarezza sulle modalità di pubblicazione, gestione e classificazione dei commenti, e dovranno sapere se una recensione è stata in qualche modo incentivata dal venditore. Viene introdotto il divieto assoluto di compravendita di recensioni o interazioni online. Inoltre, i professionisti dovranno astenersi da pratiche manipolatorie, come la rimozione o l'occultamento dei giudizi negativi, il tentativo di scoraggiare le critiche o lo spostamento dei commenti positivi su prodotti diversi da quelli originari.

Il provvedimento ha incassato il parere favorevole di Udicon e Federconsumatori. Per Udicon si tratta di un segnale importante per il mercato, mentre Federconsumatori prevede vita breve per i commenti falsi o su commissione, grazie ai nuovi obblighi di tracciabilità e ai controlli automatizzati. Di parere opposto il Codacons, che definisce le linee guida un pannicello caldo, evidenziando il rischio che le regole rimangano semplici raccomandazioni non vincolanti per tutti i settori diversi dal turismo e dalla ristorazione.