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polizia

La linea del questore Fusco: «Investigazioni rafforzate e presidio costante del territorio»

Dal contrasto ai reati in famiglia alla lotta alla criminalità organizzata, il nuovo vertice della Questura traccia un piano operativo che punta su presenza capillare e strumenti di alto impatto

06 Luglio 2026, 22:15

22:20

La linea del questore Fusco: «Investigazioni rafforzate e presidio costante del territorio»

Maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, contrasto deciso alla violenza di genere e rafforzamento dell'attività investigativa contro la criminalità organizzata. Sono le priorità indicate dal nuovo questore, Aldo Fusco, che ieri mattina si è insediato negli uffici della Questura.

Nel corso del suo primo incontro con la stampa, Fusco ha tracciato le linee guida del proprio mandato, sottolineando il ruolo strategico della collaborazione istituzionale.

«Aumentare la presenza delle forze dell'ordine e valorizzare, con la sapiente regia della Prefettura, gli strumenti di alto impatto per contrastare efficacemente la criminalità diffusa», ha dichiarato il neo questore.

Un segnale immediato è arrivato con i primi atti firmati dopo l'insediamento. «I primi provvedimenti che ho adottato sono stati tre ammonimenti nei confronti di altrettante persone responsabili di maltrattamenti in famiglia, a conferma che il contrasto alla violenza di genere troverà in me un punto di riferimento», ha spiegato.

Ampio spazio anche al tema della criminalità organizzata. Fusco ha assicurato il massimo sostegno all'autorità giudiziaria siracusana e alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, mettendo a disposizione «quante più risorse possibili ma, soprattutto, investigatori di elevata qualità».

Originario di Messina, il nuovo questore vanta una lunga esperienza maturata in diverse sedi italiane. L'ultimo incarico lo ha visto alla guida della Questura di Ascoli Piceno, dove ha affrontato le problematiche legate alla gestione dell'ordine pubblico durante gli eventi sportivi.

Un'esperienza che sarà utile anche a Siracusa, dove il calcio sta vivendo una fase di riorganizzazione. «Ci troviamo in un momento particolare – ha osservato – la serie D rappresenta ormai una realtà semi-professionistica e mi auguro che il Siracusa possa ripartire da questa categoria, mentre l'Avola è già una realtà. Il nostro impegno sarà quello di garantire il massimo livello di ordine pubblico in occasione delle manifestazioni sportive».

Tra le priorità del nuovo questore figurano anche le criticità del centro storico di Ortigia. Fusco ha acceso i riflettori sulle problematiche legate agli ape calessini, al noleggio delle imbarcazioni e all'occupazione abusiva del suolo pubblico. «Le irregolarità e gli illeciti ci responsabilizzano. Possiamo assicurare una presenza ancora più capillare sul territorio e un maggiore coinvolgimento delle forze con competenze specifiche, come la Polizia municipale, per contrastare gli illeciti amministrativi. Non esistono isole felici in Italia e l'unico modo per combattere la devianza sociale è garantire una presenza costante dello Stato», ha affermato.

Il primo giorno di Fusco alla guida della Questura si è aperto con un momento di raccoglimento. Il questore ha deposto una corona di fiori davanti alla lapide commemorativa nel cortile della Questura. «Non nascondo la mia commozione nel tornare in questo territorio - ha concluso - affronto questo incarico con umiltà, senza la presunzione di conoscere già tutte le criticità della provincia. Rispetto a quindici anni fa le dinamiche criminali sono cambiate e serve un nuovo approccio investigativo, accompagnato dalla consapevolezza che molto resta ancora da approfondire, anche grazie al contributo della società civile».