Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
7 luglio 2026 - Aggiornato alle 06:32
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

giudiziaria

Giro di droga tra Agrigento e provincia: 28 indagati, Procura chiede il carcere per 15

Il vasto giro di spaccio tra Agrigento, Aragona, Favara, Canicattì e Porto Empedocle, intercettazioni rivelano eroina, cocaina e crack

07 Luglio 2026, 05:12

05:21

Giro di droga tra Agrigento e provincia: 28 indagati, Procura chiede il carcere per 15

Quasi tutti si sono difesi negando di aver mai spacciato droghe ammettendo di essere consumatori abituali e le sostanze stupefacenti erano per uso personale. Altri invece hanno scelto la strada del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il primo “gruppo” di indagati residenti ad Aragona e ad Agrigento sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari Michele Dubini, per l’interrogatorio di garanzia preventivo. Uno dopo l’altro, assistiti tra gli altri dagli avvocati Daniele Re e Fabio Quattrocchi, hanno fornito la propria versione sui fatti contestati. La Procura ha avanzato richiesta di misura cautelare per 28 persone, indagate di aver fatto parte di un vasto giro di spaccio tra Agrigento, Aragona, Favara, Canicattì e Porto Empedocle. Almeno 15 le richieste in carcere. Per tutti l’accusa è di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Si tratta di un’indagine nata come “costola” di un’altra inchiesta su rapine, furti ed estorsioni ad anziani, che aveva fatto emergere un’attività di acquisto e di cessione di droga. L’attività investigativa è stata interamente svolta sul “campo” dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Agrigento, tramite intercettazioni telefoniche e ambientali che, avrebbero poi confermato i sospetti degli inquirenti. La denuncia di una madre, esasperata dalle continue richieste di denaro del figlio tossicodipendente, ha fatto partire l’inchiesta. I fatti sarebbero avvenuti tra il dicembre del 2024 e l’aprile dell’anno scorso, e gli episodi di spaccio contestati sono centinaia. I presunti pusher avrebbero smerciato un ingente quantitativo di eroina ma anche “fiumi” di cocaina e crack. La richiesta di applicazione delle misure cautelari, depositata dal procuratore Giovanni Di Leo e dal sostituto Elettra Consoli, sarà adesso valutata dal gip Dubini. Alcuni degli indagati sono già stati raggiunti da misure cautelari, anche in flagrante, e si trovano in cella.