l'ateneo
Università di Palermo, bilancio record da 10,3 milioni: iscrizioni in crescita e piano di investimenti per tremila posti in aula
I restauri e l'innovazione per trattenere i talenti
L’Università degli Studi di Palermo archivia l'esercizio finanziario 2025 con un risultato storico. Il bilancio d'ateneo si è chiuso con un utile netto di 10,3 milioni di euro, un dato che segna un progresso notevole rispetto ai 2,7 milioni dell’anno precedente. I numeri della situazione finanziaria e le linee guida per i prossimi investimenti sono stati illustrati a Palazzo Steri dal rettore Massimo Midiri e dal prorettore vicario Enrico Napoli.
I conti positivi rispecchiano una crescita complessiva dell'istituzione. Nell’anno accademico 2025/2026 le immatricolazioni ai corsi di laurea triennale e magistrale hanno toccato quota 11.821, consolidando un incremento delle iscrizioni del 10,5% nell’ultimo quadriennio. Nello stesso arco di tempo si registra un vero e proprio balzo in avanti degli studenti stranieri, aumentati del 54,3%. Ottimi riscontri giungono anche sul fronte del Pnrr: UniPa ha mostrato una capacità di spesa del 98%, posizionandosi ai vertici nazionali e generando un ulteriore profitto di 15 milioni di euro (attualmente in fase di verifica ministeriale prima dell'erogazione finale).
«In un anno abbiamo quadruplicato l’utile di bilancio grazie a politiche prudenziali e al recupero dopo i tagli ai Fondi di finanziamento ordinario del 2024», ha spiegato il rettore Massimo Midiri. «L'obiettivo ora è utilizzare queste risorse come leva di sviluppo per il futuro. Vogliamo aumentare il senso di appartenenza e favorire la "restanza" in Sicilia, creando fiducia nei ragazzi e sicurezza nelle loro famiglie».
Il piano strategico prevede massicci investimenti nel patrimonio edilizio e infrastrutturale. Nel campus di viale delle Scienze l'ateneo punta a realizzare tremila nuovi posti in aula, aree studio e spazi di co-working attraverso la costruzione di un nuovo edificio adiacente all'edificio 19, del quale ricalcherà il modello operativo. Parallelamente, si interverrà sulla valorizzazione storico-monumentale della città: in programma ci sono la nascita del Museo delle Scienze nel complesso di via Lincoln, il ripristino dell’antico giardino dello Steri, il completamento dei lavori negli ex conventi della Martorana e dei Teatini, e la riqualificazione degli stabili di via Archirafi.
Il prorettore vicario Enrico Napoli, tracciando un bilancio a ridosso della fine del mandato quinquennale, ha sottolineato la crescita reputazionale dell'ateneo e la sua capacità di trattenere i talenti sul territorio: «Il passaggio dalla triennale alla magistrale è fortemente aumentato e gli studenti sono consapevoli che Palermo rappresenta una validissima alternativa per il loro futuro. Adesso le nuove sfide toccano da vicino il trasferimento tecnologico alle imprese e l'adozione dell'intelligenza artificiale, che ha già modificato radicalmente l'organizzazione della nostra amministrazione, della ricerca e della didattica».