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Fontanarossa

Aeroporto: il risveglio di Fontanarossa dopo l'eruzione, il traffico aereo nella normalità ma c'è qualche strascico

In partenza e in decollo si registra ancora qualche ritardo. E ci sono anche cancellazioni. Chi torna dopo giorni di blocco si interroga: «Caos ingiustificato»

07 Luglio 2026, 20:16

20:20

Aeroporto: il risveglio di Fontanarossa dopo l'eruzione, il traffico aereo nella normalità ma c'è qualche strascico

«Sono appena atterrato a Fontanarossa. I bagagli sono arrivati in cinque minuti. Oltre a qualche valigia ammucchiata, l'aeroporto di Catania era con poca gente. E non ho visto file e calca. Non ho notato nemmeno mucchi di cenere sulle strade. Un caos assolutamente ingiustificabile, secondo me il blocco è solo frutto di una inadeguata organizzazione». Alessandro è felice di essere a casa ma è ancora infuriato per i disagi che ha dovuto affrontare. Il rientro da Atene era previsto domenica, ma l'eruzione dell'Etna lo ha lasciato a terra per oltre due giorni. Fortunatamente la compagnia aerea greca gli ha assicurato un pernotto in un hotel vista mare con tutti i confort, ma il suo ritardo ha creato non pochi problemi a lavoro poiché doveva rientrare dalle ferie.

Il ritorno alla normalità

Fontanarossa, quindi, sta tornando quasi alla normalità. Guardando le schermate della lista dei voli in arrivo e in partenza infatti si notano ancora gli strascichi di due giorni e mezzo di chiusura dello spazio aereo. Si nota diversi ritardi e pure qualche cancellazione. Fortunatamente nessun dirottamento dopo la riapertura di stamattina. La Sac, la società di gestione, ha ringraziato il personale per l'enorme sforzo e anche i passeggeri per la pazienza. Le compagnie aeree stanno riprogrammando i voli che sono stati cancellati.

Le conseguenze negli altri scali

La chiusura di Fontanarossa ha causato un doppio sforzo per Comiso, Trapani e Palermo. «L'emergenza determinata dall’attività eruttiva dell’Etna ha rappresentato una prova complessa per l’intero sistema aeroportuale siciliano. Grazie alla straordinaria professionalità delle donne e degli uomini della comunità aeroportuale di Palermo, siamo riusciti a garantire continuità operativa, sicurezza e assistenza ai passeggeri, gestendo una situazione eccezionale senza significative ripercussioni sull'operatività dello scalo». Lo dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, al termine dell’emergenza che ha interessato l’aeroporto di Catania. Tra il 5 e il 7 luglio, l'aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino ha gestito, oltre al proprio operativo ordinario di circa 240 movimenti giornalieri, circa 100 voli dirottati da Catania e la riprogrammazione di altri 100 voli in partenza da Palermo, assicurando la piena funzionalità dello scalo e la migliore assistenza possibile ai passeggeri in una situazione di estrema complessità.

L'eruzione è diminuita

Intanto l'Etna si sta spegnendo. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo di Catania, ha comunicato che da stamattina l’attività eruttiva è notevolmente diminuita. Contemporaneamente il contenuto in cenere nella nube eruttiva si è progressivamente abbassato. Il dato arriva dal monitoraggio strumentale perché le osservazioni dirette sono fortemente impedite dalla copertura nuvolosa dell’Etna. L’ampiezza media del tremore vulcanico a partire dalle 02.00 del 6 luglio ha mostrato una tendenza al decremento pur restando nel campo dei valori alti sino alle 13.10 di oggi, quando si è osservato una repentina diminuzione delle ampiezze che alle 15 hanno raggiunto l’intervallo dei valori bassi. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico, dopo la diminuzione delle ampiezze, si è spostata ad est del cratere Voragine ad una elevazione di circa 2.700 metri sul livello del mare. Dalle 15 l’attività infrasonica è assente. Precedentemente risultava localizzata al cratere di Nord-Est. Le stazioni clinometrica e dilatometrica registrano una leggera inversione dei trend a partire dalle prime ore di oggi.