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Cronaca

Comiso, muore il 50enne che ha aggredito la madre in uno stabile di corso Ho Chi Min

A quanto pare, non era la prima volta che si verificavano queste intemperanze. L'uomo si era gettato dal terzo piano

07 Luglio 2026, 22:53

23:20

Comiso, muore il 50enne che ha aggredito la madre in uno stabile di corso Ho Chi Min

Lo stabile in cui si è verificata la tragedia (foto Assenza)

La tragedia consumata oggi a Comiso è una di quelle storie che, pur nella loro drammaticità, non arrivano come un fulmine a ciel sereno. Una donna, pensionata ed ex tecnico di laboratorio, è stata aggredita dal figlio adottivo, Nanni Iacono, un cinquantenne con gravi problemi psichiatrici. Secondo le prime ricostruzioni — ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell'ordine — l'uomo avrebbe prima strattonato la madre e l'avrebbe spinta giù dal primo piano dell'abitazione. Subito dopo, in un gesto disperato e violento, si sarebbe lanciato dal balcone del terzo piano dello stesso stabile.

Entrambi erano stati trasportati in codice rosso all'ospedale di Vittoria, dove i sanitari hanno tentato di stabilizzarli. Per l'uomo, però, non c'è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo il ricovero. La madre, gravemente ferita, resta in condizioni critiche.

Si tratta di una tragedia annunciata, come confermano le testimonianze raccolte in queste ore. La coppia di genitori aveva più volte subito aggressioni e violenze da parte del figlio, episodi che negli anni avevano richiesto interventi, segnalazioni e tentativi di gestione di una situazione familiare estremamente complessa. Le botte, le minacce, le crisi improvvise: un quadro che aveva messo a dura prova la serenità e la sicurezza della famiglia, fino all'epilogo di oggi.

Le forze dell'ordine — polizia del commissariato di Comiso — stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, mentre due ambulanze del 118 sono intervenute per i soccorsi immediati. In un primo momento si era valutato anche il trasferimento in elisoccorso al Cannizzaro di Catania, data la gravità delle condizioni di entrambi.