ambiente
Tra i rifiuti del cimitero resti umani, zinco e arredi: sequestrato l’ossario di Acireale
L’inchiesta scaturita dalla relazione della società di gestione. Il Comune: «Massima collaborazione con gli investigatori e la procura»
Sigilli all’ossario per illecite commistioni e irregolarità nello smaltimento di rifiuti cimiteriali all’interno della struttura. Il sequestro è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Acireale, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla procura di Catania.
Al centro dell’attività investigativa la presenza di materiale estraneo all’interno dell’area adibita a contenere esclusivamente i resti ossei dei defunti, tra cui manufatti in zinco, suppellettili, arredi e tessuti.
I militari dell’Arma, per svolgere i necessari accertamenti, hanno provveduto al sequestro preventivo dell’area per vagliare gli elementi della vicenda, perseguire possibili illeciti, accertare e attribuire le eventuali responsabilità. Le indagini mirano a definire la natura dei materiali rinvenuti, a ricostruire le dinamiche del loro posizionamento e identificare i soggetti coinvolti in questi gravi atti vandalici che offendono profondamente la memoria dei nostri cari e la sensibilità dell’intera comunità.
A riguardo, l’Amministrazione comunale, attraverso una comunicazione ufficiale, ha reso noto che l’inchiesta trova genesi da un’informativa, risalente a novembre scorso, trasmessa al Comune dalla società San Sebastiano Srl, in qualità di gestore dei servizi dell’impianto cimiteriale. Il documento segnalava la presenza anomala nell’ossario comune del cimitero di materiali eterogenei, inclusi resti di feretri, da sottoporsi a un iter di smaltimento differente.
A seguito di tale comunicazione, gli uffici comunali competenti hanno tempestivamente investito del caso gli uffici dell’Asp di Catania, allo scopo di avviare verifiche approfondite sulla vicenda e definire le procedure da porre in essere per il corretto recupero e lo smaltimento dei materiali recuperati, in piena conformità con le normative vigenti in materia ambientale e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Contestualmente, gli uffici comunali per la gestione del cimitero hanno trasmesso gli atti alla procura, segnalando formalmente l’accaduto e dando avvio agli accertamenti necessari, che hanno condotto all’intervento delle forze dell’ordine ed al conseguente sequestro in corso.
L’Amministrazione comunale, inoltre, ha voluto ribadire il proprio sostegno all’operato dell’autorità giudiziaria e degli organi inquirenti, esprimendo piena fiducia nel loro operato, garantendo totale collaborazione e auspicando che le indagini in corso definiscano con chiarezza i contorni della vicenda.