Le indagini
Catanese coinvolta nella rapina in centro storico ai danni un rappresentante di gioielli
Due mesi dopo recuperata dalla polizia gran parte del bottino
Ventiquattro aprile, un colpo violento e fulmineo nel cuore di Corso Vittorio Emanuele a Gela. Un rappresentante di gioielli aggredito alle spalle, una borsa e uno zaino strappati con forza, uno scooter senza targa che sfreccia via lasciando dietro di sé solo la paura e un bottino da circa duecentomila euro. A distanza di due mesi, la vicenda si arricchisce di nuovi elementi: la Polizia di Stato ha recuperato un chilo e quattrocento grammi di monili in oro e individuato una terza complice, ricostruendo con precisione la rete che avrebbe pianificato e realizzato la rapina.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno permesso già il 3 maggio di fermare i due presunti autori materiali, cugini gelesi di quaranta e trentasei anni, entrambi pregiudicati. Le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino hanno consentito agli investigatori di riconoscerli e di ricostruire in tempi brevi ogni fase del colpo, dal momento dell’aggressione alla fuga precipitosa lungo le strade del centro. Il ritrovamento di buona parte della refurtiva è avvenuto in una zona rurale dell’agro gelese, nascosta nelle pertinenze di un’abitazione riconducibile a uno dei due indagati.
La svolta successiva è arrivata grazie a ulteriori accertamenti delegati dall’autorità giudiziaria. Gli agenti del Commissariato hanno individuato una donna di trentacinque anni, catanese, ritenuta vicina al quarantenne arrestato. Secondo gli investigatori, avrebbe effettuato due telefonate al gioielliere nei giorni precedenti la rapina, utilizzando un’utenza intestata a un centro estetico di Catania, con l’obiettivo di verificare la presenza dell’uomo in città e facilitare così la pianificazione del colpo. Una perquisizione nella sua abitazione ha portato al sequestro di ulteriori gioielli riconducibili alla refurtiva. La donna è stata denunciata per concorso in rapina. Ad oggi, la Polizia ha recuperato un chilo e quattrocento grammi di oro rispetto ai due chili denunciati dalla vittima.Donns