Paternò
Chiusura del Castello, chiesto vertice d'urgenza per riaprire il maniero
Tavolo tecnico convocato per riaprire il castello normanno dopo la caduta di conci, con interventi a breve e lungo termine promossi dal Parco archeologico di Catania insieme a Comune, Soprintendenza e Genio civile su sollecito della commissione straordinaria guidata da Santi Giuffré
Interventi a breve e lungo termine. È questo l’obiettivo del Parco Archeologico di Catania che ha convocato per la prossima settimana, a Catania, un tavolo tecnico che vede insieme il Comune, lo stesso Parco, la Soprintendenza di Catania e il Genio civile.
A chiedere con forza un’azione rapida, con una tabella di marcia che fissi scadenze di intervento chiare e non diluite nel tempo, è stata la commissione straordinaria in questo momento insediata a Paternò, con in testa il suo presidente, Santi Giuffré.
«Il Castello è il nostro fiore all’occhiello - evidenzia il commissario Giuffré - e purtroppo in questo momento resta chiuso. Mi auguro che finalmente, dopo le nostre sollecitazioni, si possa arrivare la prossima settimana a quel tavolo tecnico che ci dia risposte chiare. Giornalmente siamo in contatto con il Parco archeologico, proprietario della struttura, speriamo che nasca un dialogo che possa fornire risposte come detto chiare e rapide. Resta grave che dopo 20 giorni circa dalla chiusura dell’immobile, al momento abbiamo visto solo sporadiche apparizioni che non servono alla programmazione da mettere, invece, in atto, per arrivare alla riapertura del Castello».
Il castello normanno è chiuso dalla metà dello scorso mese di giugno, dopo la caduta di alcuni conci di pietra bianca, dalla parte sommitale di uno degli angoli della struttura. La scorsa settimana si è tenuto un sopralluogo con la presenza dei diversi Enti che, ognuno secondo le proprie funzioni, sono coinvolti nella salvaguardia, custodia e valorizzazione del bene storico.
L’area resta transennata e tutti guardano allo stato di salute del castello. La caduta dei conci potrebbe però non essere stata determinata da qualcosa di grave. Non dunque, da un malessere strutturale dell’intero immobile ma da qualcosa di più specifico e limitato come area. Solo i tecnici potranno far chiarezza. Da qui come detto il tavolo tecnico della prossima settimana, convocato dal direttore del Parco archeologico, Giuseppe D’Urso, che prevede interventi in due fasi: a breve e lungo termine. L’obiettivo con gli interventi a breve termine è quello di arrivare alla riapertura, il prima possibile, del castello normanno; per l’azione a lungo termine, invece, si guarderà alle condizioni di salute del castello nel suo complesso, con un’analisi ben più dettagliata.