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Droga tra Messina e le Eolie

Narcotraffico, la Dda chiude le indagini per 28 indagati

Il provvedimento prelude al rinvio a giudizio, lo scorso marzo erano stati arrestati in 17, ritenuti parte di un'organizzazione che riforniva di hashish, cocaina e crack da Gazzi fino alle Eolie, passando per Milazzo

09 Luglio 2026, 20:24

20:30

Narcotraffico, la Dda chiude le indagini per 28 indagati

Concluse le indagini sulla rete di narcotraffico che ha portato lo scorso marzo a 17 arresti. La Direzione Distrettuale Antimafia di Messina ha, infatti, notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dai sostituti procuratori Francesco Massara e Dora Esposito e depositato il 7 luglio 2026. Il provvedimento coinvolge 28 indagati, molti dei quali già detenuti, accusati a vario titolo di aver gestito un vasto giro di compravendita e spaccio di hashish, cocaina e crack. Secondo la ricostruzione della Procura, al vertice del sodalizio criminale c'erano Carmelo Benenati, detto Mezzatesta, e Luigi Crescenti, noto come Joker. I due promotori gestivano i canali di approvvigionamento della droga, acquistata prevalentemente nel quartiere Gazzi di Messina.

Da lì, il prodotto veniva trasportato verso la provincia, toccando i comuni di Milazzo, San Filippo del Mela, Meri, Barcellona Pozzo di Gotto e spingendosi fino alle isole di Lipari e Vulcano. Per eludere i controlli delle forze dell'ordine, il gruppo utilizzava un collaudato sistema di staffetta, mentre i vertici imponevano i prezzi di vendita. L'inchiesta, supportata da una vasta mole di intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte tra il 2023 e il 2024, ha svelato un'ampia rete, ben radicata sul territorio. Per la circolazione della droga, si servivano anche di corrieri per i viaggi di rifornimento e custodi incaricati del supporto logistico. L’atto solitamente prelude al rinvio a giudizio.