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Ambiente

Miasmi nel Siracusano: i controlli dell'Arpa si concentrano sul viavai di etilene e benzene al porto

Coincidenza temporale con il picco di ozono registrato dalle centraline nei comuni del polo industriale

10 Luglio 2026, 06:40

Miasmi nel Siracusano: i controlli dell'Arpa si concentrano sul viavai di etilene e benzene al porto

Erano due le navi, al porto di Augusta, in attesa di movimentare etilene attraverso il pontile Isab Nord. La prima, la nave gasiera Gaschem Shinano, proveniente da Porto Marghera, martedì ha caricato 3.500 tons di etilene ed è ripartita. Tra lo stesso giorno e le prime ore di mercoledì anche l’altra gasiera, la Gaschem Dollart, proveniente da Houston, con a bordo circa 12mila tons di etilene, si è ormeggiata al pontile a Nord della zona industriale, ha scaricato i suoi 7mila tons di etilene ed è ripartita con i restanti 5mila.

Perché è importante questo? Perché, come La Sicilia ha scritto martedì, c’è anche questa inedita movimentazione di prodotti tra le ipotesi che gli enti di controllo stanno valutando per venire a capo del fenomeno dei miasmi che da metà maggio ammorbano i comuni della zona industriale, senza che ancora ne sia stata individuata la fonte emissiva. La novità è il parco serbatoi ex Versalis, che non fa parte del piano di dismissione che sta riconvertendo quel sito in una bioraffineria: è diventato un hub di stoccaggio. Perciò ai pontili della zona Nord del polo arrivano migliaia di tonnellate di prodotti per essere scaricati e stoccati, oppure caricati verso altri porti: soprattutto si tratta di benzene e etilene. Arpa sta verificando, tra le altre cose, le condizioni degli impianti di recupero vapori dei pontili: è proprio lì che l’Agenzia ha fatto sopralluoghi per “l’acquisizione di dati dell’attività in corso, di caricamento e scarico di prodotti. Acquisizione check list, controllo disagi olfattivi”.

Sarà certamente un caso, ma proprio martedì le centraline Arpa di tutti i Comuni dell’area (Melilli, Priolo, Siracusa e pure Solarino) hanno registrato concentrazioni di ozono sopra la soglia dei 120 microgrammi per metro cubo nelle otto ore, che è considerato il limite del “valore obiettivo per la protezione della salute umana”. Il giorno prima bollino verde ovunque. L’etilene è un idrocarburo gassoso, nell’industria chimica impiegato per imballaggi: i suoi vapori sono un Composto organico volatile (Cov), precursore nella formazione fotochimica dell’ozono.

Le due navi cisterna, invece, che da qualche giorno sono in attesa di movimentare benzene, la Ievoli Gold, arrivata da Ravenna con a bordo 7.300 tons di questo prodotto da scaricare a Isab Nord, e la Med Atlantic, arrivata dalla Libia con a bordo 5mila tons di benzene da scaricare nello stesso pontile, sono ferme da oltre dieci giorni. Non è chiaro il perché di questo stallo: ipotesi ottimistica (e maliziosa) vorrebbe una pausa dopo i continui rilevamenti di benzene e H2S in atmosfera; in realtà potrebbe trattarsi di serbatoi pieni o in manutenzione. Il benzene liquido è una materia prima nell’industria chimica. La sua evaporazione lo rende un inquinante. È tra quelli intercettati sopra soglia in questi mesi a Priolo, Siracusa e Augusta.

Se la Regione o i sindacati volessero approfondire, specie la parte del parco serbatoi Versalis divenuto hub di stoccaggio, l’occasione c’è: giorno 30 al Mimit si terrà un’altra tappa del tavolo che segue il piano di riconversione Eni-Versalis.