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Aggressione

Carrello dei pasti lanciato con violenza contro agente di polizia penitenziaria: il sindacato denuncia una "situazione invivibile"

Il poliziotto è finito al pronto soccorso. La UIL FP di Enna, per voce del segretario provinciale Giuseppe Vinci, getta l'allarme sul personale allo stremo e chiede trasferimenti e rinforzi

10 Luglio 2026, 10:23

10:30

Carrello dei pasti lanciato con violenza contro agente di polizia penitenziaria: il sindacato denuncia una "situazione invivibile"

Nuova aggressione ai danni di un agente della Polizia penitenziaria, finito al Pronto soccorso.

La UIL FP Polizia Penitenziaria di Enna denuncia che il personale è allo stremo: “Situazione invivibile e fuori controllo”.

Nella giornata di ieri si è registrato l’ennesimo, grave episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria, a testimonianza di una gestione della sicurezza ormai giunta al punto di rottura”, dichiara Giuseppe Vinci, segretario provinciale della UIL FP Polizia Penitenziaria di Enna.

I fatti si sono verificati durante le operazioni di rientro nelle celle. Un detenuto si è rifiutato in modo categorico di attenersi alle disposizioni. Gli agenti hanno tentato per oltre venti minuti di mediare e dialogare, applicando con rigore le tecniche di de-escalation del conflitto. Ogni sforzo è risultato vano: il ristretto si è scagliato all’improvviso contro i poliziotti, lanciando un pesante carrello utilizzato per la distribuzione dei pasti.

A riportare le conseguenze più serie è stato un agente, colpito violentemente alla testa. Trasportato d’urgenza al Pronto soccorso, i medici gli hanno applicato diversi punti di sutura per una profonda ferita lacerocontusa.

La situazione all’interno dell’istituto è diventata letteralmente invivibile”, aggiunge Vinci. “Gli agenti sono stremati da turni massacranti e da un clima di costante tensione e paura, costretti a lavorare in condizioni di totale precarietà per la propria incolumità fisica”.

L’episodio si inserisce in una scia di eventi critici. Solo pochi giorni fa, una violenta rivolta tra detenuti — inizialmente senza il coinvolgimento diretto del personale — ha portato alla devastazione di un intero piano detentivo. In quell’occasione, il pronto e coraggioso intervento di rinforzi provenienti da altri istituti penitenziari siciliani ha scongiurato il peggio, consentendo di isolare i soggetti più facinorosi e di riportare una calma soltanto apparente e fragilissima.

Il personale della Casa Circondariale di Enna lancia dunque un appello alle istituzioni e al Ministero della Giustizia: si chiedono interventi urgenti, il trasferimento immediato dei detenuti più violenti e un adeguamento degli organici non più rinviabile. “La sicurezza non può essere un optional”, conclude Vinci.