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La tragedia di Sferracavallo

Morto schiacciato dal peso del cognato, la triste storia di Giacomo Margarini: dalla paternità alla tossicodipendenza, arrestato il parente

Lite a Sferracavallo: uomo di 48 anni muore dopo lo scontro con il cognato, fermato per omicidio preterintenzionale; indagini in corso.

10 Luglio 2026, 10:59

14:31

Morto schiacciato da peso del cognato, la triste storia di Giacomo Margarini: dalla paternità alla tossicodipendenza

Giacomo Margarini

Era uomo buono, Giacomo Margarini,  di 48 anni, morto a Palermo dopo una lite con il cognato, a Sferracavallo.  Il parente, Fabio Palumbo, 52 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale. 

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la morte sarebbe stata provocata dalle gravissime lesioni riportate nello scontro con il cognato, Fabio Palumbo, marito della sorella della vittima.

L’episodio si sarebbe verificato nella tarda mattinata di giovedì.

In base agli accertamenti preliminari, Margarini si era recato nell’abitazione della sorella, in via Emanuele Palazzotto, da dove avrebbe portato via alcuni oggetti.

Accortosi dell’accaduto, il cognato lo avrebbe raggiunto poco dopo: dalla discussione è scaturita una lite, rapidamente degenerata in uno scontro fisico.

Durante la zuffa, Palumbo sarebbe caduto addosso al 48enne.

Gli inquirenti ipotizzano che l’impatto e il peso dell’uomo abbiano causato traumi gravissimi, poi risultati fatali per Margarini.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso.

I carabinieri hanno avviato le indagini, ascoltando i familiari e raccogliendo testimonianze utili a definire con precisione la dinamica dei fatti.

Da quanto emerso, Margarini era seguito dai servizi dell’Asp per problemi di tossicodipendenza.

Negli ultimi tempi, riferiscono i parenti, avrebbe manifestato comportamenti legati alla dipendenza, arrivando talvolta a sottrarre denaro o oggetti anche ai familiari.

Proprio questo contrasto sarebbe alla base del litigio sfociato nella tragedia.

Margarini lascia una compagna e un figlio.

La madre lo ha descritto come una persona con gravi difficoltà personali ma dal carattere buono.

Alcuni vicini lo ricordano come un uomo non violento, segnato dalla dipendenza ma che, a loro dire, «non dava fastidio a nessuno».

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.