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San Giovanni La Punta: piazza Scammacca da spazio sociale a terra di nessuno
I residenti sono esasperati tra montagne di cenere dell'Etna, rifiuti, sterpaglie e un campo da basket vandalizzato
Da tre anni a questa parte piazza Scammacca, situata nelle vicinanze della centralissima via Cilea, ha smesso di essere un luogo di aggregazione per trasformarsi in una "terra di nessuno". Quello che doveva essere un spazio dedicato alla socialità e al benessere dei residenti è oggi un avamposto di degrado, una ferita aperta nel tessuto urbano che la comunità locale non riesce più a tollerare. La zona, tra l’altro, vede un notevole numero di residenti.
Se nei giorni scorsi la pioggia di cenere dell'Etna ha coperto gran parte della città, a piazza Scammacca il fenomeno ha assunto contorni grotteschi: la cenere vulcanica fresca si è sovrapposta a quella depositata ormai da due anni, creando uno strato grigio e opprimente che soffoca ogni angolo. Ma non è solo il vulcano il problema. Il verde pubblico completamente abbandonato è diventato una giungla di vegetazione incontrollata. Con le temperature torride di questo periodo, l’erba secca e le sterpaglie rappresentano una vera e propria polveriera: il rischio incendi non è più solo un'ipotesi, ma un timore concreto per chi vive a ridosso della piazza. A completare questo scenario desolante c'è l'abbandono indiscriminato di rifiuti. Tra le aiuole e i camminamenti, spicca, quasi come un macabro arredo urbano, un materasso abbandonato, circondato da sporcizia che ogni giorno di più attira animali e cattivi odori.
Particolarmente grave è la situazione del campo da basket. Un tempo spazio vivo per i ragazzi del quartiere, oggi è una struttura vandalizzata e pericolosa. Le recinzioni e le protezioni in plastica sono state distrutte, lasciando esposte parti taglienti e appuntite che mettono a serio rischio l’incolumità dei bambini che, incautamente, provano ancora ad avvicinarsi. Tutto molto pericoloso. A questo si aggiungono le denunce dei residenti, esausti per la mancanza di civiltà: c'è chi utilizza lo spazio come area di sgambamento per i propri cani, senza mai rimuovere le deiezioni, e chi, soprattutto nelle ore notturne, scambia la piazza per un vespasiano a cielo aperto. Una gestione insostenibile che ricade ora sulle spalle della neo amministrazione comunale, insediatasi poco più di un mese fa.
Interpellato in merito, l'assessore Eugenio Basile ha tentato di rassicurare i cittadini: «Siamo perfettamente consapevoli dello stato di piazza Scammacca. È già operativo un cronoprogramma che prevede interventi sistematici di manutenzione del verde in tutto il territorio, con priorità assoluta per le aree più critiche, tra cui appunto questa piazza. Parallelamente, abbiamo pianificato un intervento straordinario di rimozione dei rifiuti per restituire decoro immediato al sito. Per quanto riguarda il campo da basket - continua l'assessore Basile - la questione è più complessa: la messa in sicurezza definitiva richiede fondi che, al momento, la situazione di default del Comune non ci permette di stanziare. Stiamo però valutando soluzioni tecniche rapide ed economiche per transennare o mettere in sicurezza le parti pericolose, evitando che l’area resti un pericolo per la cittadinanza».
Resta, tuttavia, un interrogativo inquietante. All’ingresso della piazza fa bella mostra di sé un cartello che segnala la videosorveglianza. Viene dunque da chiedersi come sia possibile che una zona dichiaratamente sotto il controllo degli "occhi elettronici" si sia ridotta in uno stato simile. Possibile che le telecamere siano solo un elemento decorativo? Spetta ora alla nuova Giunta comunale fare chiarezza: quelle immagini esistono realmente? Vengono visionate da qualcuno o sono solo un simulacro di sicurezza dietro cui si nasconde l'abbandono più totale? I cittadini, stanchi di promesse, attendono risposte e, soprattutto, fatti.