mobilità
Messina: in via Don Blasco sfuma l'obiettivo estate, si allungano i tempi per il viadotto
Il completamento della nuova infrastruttura slitta per cause tecniche: strada chiusa fino al 31 ottobre
L'obiettivo di completare il cantiere entro l'estate non è stato raggiunto. In via Don Blasco proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo viadotto Portalegni, ultimo tassello del progetto di riqualificazione della strada cittadina con il prolungamento del tracciato fino alla zona industriale. Per il completamento dell'opera saranno necessari ancora circa due mesi. È questa l'ultima indicazione fornita dal Consorzio Medil, l'impresa aggiudicataria dell'appalto.
Nel frattempo, un'ordinanza emanata da Palazzo Zanca ha prorogato l'interdizione della circolazione veicolare fino al prossimo 31 ottobre. Entro quella data si punta a riaprire al traffico il viadotto che collega via Don Blasco con il cavalcavia di San Raineri e la zona portuale. Nell'area sono state eseguite le trivellazioni mediante una grande perforatrice idraulica, intervento propedeutico alla realizzazione delle fondazioni e alla posa delle pile. Il viadotto, lungo circa 40 metri, sarà a campata unica e interamente in acciaio, una soluzione progettuale che garantirà maggiori livelli di sicurezza e il rispetto dei più moderni standard antisismici.
La struttura in cemento armato, che sosterrà l’impalcato, è stata in parte realizzata. Successivamente sarà possibile procedere con la posa del manto stradale, delle barriere di sicurezza e del nuovo impianto di illuminazione, finora assente. Il progetto prevede l'utilizzo di un particolare asfalto "fuso", caratterizzato da una maggiore resistenza agli agenti atmosferici. Saranno installati sensori e telecamere di ultima generazione, collegati a una centrale di monitoraggio che consentirà di controllare le condizioni del torrente Portalegni. La storia dell'opera affonda le radici nel 1988, anno in cui venne redatto il primo progetto della nuova via Don Blasco. I lavori, tuttavia, sono stati avviati soltanto nell'autunno del 2017. Un appalto da 27 milioni di euro. Un intervento atteso da oltre 30 anni che, oltre a offrire un' alternativa alla via La Farina, ha consentito la riqualificazione di ampie porzioni della città, restituendo alla fruizione pubblica aree per lungo tempo degradate o inutilizzate. Tra queste figura anche l' area ceduta da Rfi, che ha reso possibile la realizzazione del collegamento tra via Santa Cecilia e la parte bassa del viale Europa.