L'annuncio
Mense scolastiche, a Catania via alle domande di rimborso per la scuola dell'infanzia
L’assessore Guzzardi: «L’obiettivo, come lo scorso anno, è ridare il 75% alle famiglie». Le domande per il 2025-’26 si possono presentare fino al 31 agosto
«Via ai rimborsi delle rette per le mense scolastiche nelle scuole dell'infanzia pubblica per le famiglie che hanno scelto il tempo pieno per i propri figli nell’anno scolastico 2025-2026, a prescindere dall'Isee. L’anno scorso i rimborsi avevano raggiunto l'invidiabile percentuale del 75%, da quest'anno la richiesta si potrà effettuare attraverso il portale aggiornato del Comune nella sezione “Servizi” e “Educazione e formazione”. La notizia è stata divulgata e spiegata pubblicamente ieri da Andrea Guzzardi (Lega), assessore alla Pubblica istruzione, nella seduta della Commissione Famiglia e Politiche sociali presieduta da Melania Miraglia (Gruppo Misto, Sud chiama Nord), convocata su richiesta della consigliera Alessia Trovato (Gruppo Trantino sindaco).»
«Si tratta - ha premesso Miraglia - di un rimborso possibile grazie ad un contributo regionale già in essere da tre anni, il Comune ha avvisato le scuole che, a loro volte, hanno informato le famiglie che hanno usufruito del servizio mensa per i propri figli. Le richieste potranno essere avanzate entro il 31 agosto 2026. Si tratta dell’attuazione del D.lgs n. 65/17 del Ministero dell’Istruzione rivolto a Regione e ai Comuni che, con «l’Istituzione del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai sei anni», tra le linee di intervento indica la «riduzione del contributo a carico delle famiglie per la refezione scolastica nelle scuole dell'infanzia pubblica».»
«Noi - ha precisato Guzzardi – come Comune abbiamo fissato pagamenti per l’acquisto dei pasti che variano a seconda delle fasce di reddito, si va da zero a 1, 3 fino a 5,40 euro per chi ha il reddito massimo, pasti che prevedono un primo, secondo, contorno, frutta e acqua. Grazie al decreto ministeriale quindi, a prescindere dal reddito, alle famiglie viene data la possibilità di vedersi rimborsare parte di quanto speso per i propri figli all'interno delle mense scolastiche. L’anno scorso siamo arrivati a circa il 75% delle somme rimborsate alle famiglie, come se alla fine avessero pagato solo il 25% del valore del pasto. Riteniamo sia un'opportunità fondamentale, uno degli strumenti da sfruttare anche sul fronte della sempre maggiore scelta delle famiglie del tempo pieno per i propri figli e in ottica di contrasto alla dispersione scolastica, per cui si sta lavorando intensamente e su più aspetti, anche quelli forse meno evidenti».»