Nel Catanese
A Riposto il delitto di Lino Guarrera come in un film dell'orrore: inseguito e ucciso in strada dal fratello che ferisce anche padre e nipote
Prima la lite e la prima aggressione con un taglierino dentro la pescheria poi gli altri colpi in via Duca del Mare, vicino al Lungomare Pantano, con una mannaia con cui sono stati feriti gli altri due parenti
Una tragedia annunciata, drammaticamente ignorata nonostante i ripetuti campanelli d'allarme, i trattamenti sanitari obbligatori (TSO) e un passato segnato dal carcere e dalla tossicodipendenza. Quella che si è consumata questa mattina, poco prima delle 9, nei pressi del frequentatissimo lungomare Pantano di Riposto, è stata una vera e propria mattanza familiare che ha sconvolto residenti e turisti.
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Lino Guarrera, 61 anni, stimato commerciante ittico della zona, è stato brutalmente ucciso dal fratello maggiore, Giovanbattista Guarrera, 63 anni. Nel tentativo disperato di fermare la furia dell'uomo sono rimasti feriti anche l'anziano padre dei due, un uomo di 89 anni, e la figlia della vittima, una giovane donna.
La follia è esplosa all'estero della rivendita di pesce di via Duca del Mare, un'attività in cui un tempo anche l'aggressore lavorava, prima di sprofondare nel tunnel del crack e della cocaina. Giovanbattista Guarrera si è presentato davanti al fratello armato di un taglierino, pretendendo con minacce la consegna immediata di denaro contante, l'ennesima somma da destinare all'acquisto di sostanze stupefacenti. Di fronte al diniego e alla minaccia dell'arma bianca, Lino Guarrera ha cercato la fuga, correndo disperatamente verso la strada nel tentativo di seminare il fratello e trovare riparo. L'inseguimento si è spostato a pochi passi dal Lungomare Pantano e dalla pescheria comunale, davanti agli occhi inorriditi dei passanti.
Giovanbattista è riuscito a raggiungere il fratello in via Cafiero. In quel momento sono intervenuti anche la figlia della vittima e l'anziano padre di 89 anni, accorsi nel disperato tentativo di disarmare il sessantatreenne. Per tutta risposta, l'aggressore si è scagliato anche contro di loro, brandendo una mannaia da macellaio che aveva prelevato poco prima dal bancone della pescheria. Ad avere la peggio è stato Lino Guarrera: colpito mortalmente al collo, con la recisione della giugulare, l'uomo è stramazzato al suolo in una pozza di sangue davanti a una palazzina. A bloccare la furia omicida dell'uomo, prima che il bilancio potesse aggravarsi ulteriormente, è stato un altro rivenditore di pesce della zona che, con estremo coraggio, si è lanciato sull'aggressore riuscendo a neutralizzarlo e a disarmarlo.

Guarrera al momento dell'arresto
Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi del 118 e l'intervento dei Carabinieri della Stazione di Riposto e della Compagnia di Giarre. Lino Guarrera è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Giarre, dove i medici hanno tentato l'impossibile per salvargli la vita. Le ferite riportate nei punti vitali si sono però rivelate fatali. Giovanbattista Guarrera è stato arrestato in flagranza di reato con l'accusa di omicidio. Condotto nella caserma dei Carabinieri, è stato interrogato dal sostituto procuratore di turno della Procura di Catania per ricostruire i dettagli del folle gesto. La salma della vittima è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale "Sant’Isidoro" di Giarre, dove verrà eseguita l'autopsia disposta dall'autorità giudiziaria.
